Poi venne Pasqua

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L'ho fatto per tanto tempo anch'io, quello di chiudere la porta alla fede. Ad ogni mandata di chiavistello una lacrima solcava le mie guance. Poi qualcuno mi ha detto: "Non opporre resistenza... lascialo entrare!" Per il momento ho soltanto socchiuso l'uscio, appena appena per lasciar entrare uno spiraglio di luce. Se Lui verrà, lo lascerò entrare...
...ed è propio quando incominciamo a Sorridergli che lo spirito risorge, ogni nostro sorriso è una spina in meno per Lui, molto sentita, grazie
Quanta amarezza in questi versi, dove un'anima si lascia andare senza voltarsi indietro, nell'incredulo cammino da percorrere. Un "io" che geme, che chiede aiuto, ma che solo nel pianto trova conforto. E mentre sul proprio cammino una luce, tenta di illuminre i giorni, il cuore assente ad ogni cosa, stenta a credere, allontanadola dal cuore. "Poi venne Pasqua" e quella luce riprese a vivere, riprese ad accecare quel cuore spento, con la sua voce e il suo sorriso. Splendida e coinvolgente, dove ogni verso emoziona, quanto la musica a corredo, anch'essa carica di commozione.



