Che tristezza ca me vene

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L'egoismo dell'uomo non ha confini e, a bisogni veri, se ne creano sempre di più fittizi ed è così che per taluni, l'avidità non ha nessun limite: conquista e possesso è il loro motto. Purtroppo, pochi sono i cuori semplici e onesti. Superba poesia dialettale - dalla globalizzazione al locale, perché è proprio dai localismi che bisognerebbe incominciare ad agire per poter cambiare almeno un po'. Lirica molto sentita e apprezzata!
vernacolo molto stretto che per un veneto come sono posso intuire perché l'uomo si combatte? una domanda tosta e ponderata, qui non si segue la legge di Dio ma la legge del potere della forza e dei soldi niente noi povero popolino possiamo fare perché la smettano. brava ela complimenti un abbraccio
anche se non capisco molto questo vernacolo, ma rileggendo si capisce che l'egoismo dell'uomo è sconfinato, per fortuna che non tutti sono così...
purtroppo le guerre si combattono soprattutto per interesse- è il dio denaro a comandare... quasi sempre. ma la tristezza viene eccome... e rimane negli occhi, mentre continuiamo ad osservare l'insensatezza di certe azioni... molto bella e condivisa.
...le guerre sono sempre esistite e, nonostante il trascorrere del tempo, sembrano non dover mai avere fine... nell'indifferenza dell'umanitaà Lirica molto apprezzata
Perché guerra di odio rancore orgoglio autoconvinzione di non sbagliare mai, basterebbe seguire il cammino di Cristo... un sorriso per essere felici e non rimanere da soli poiché la cattiveria viene sempre emarginata quindi oltre a recare dolore è anche vera e propria autolesione Stupeda poesia in dialetto saggio e sensibile il contenuto sentito e condiviso mille inchini Ela
Anche in apparente clima di pace siamo perennemente in guerra: minoranze contro maggioranze, normali contro diversi, integrati contro emarginati... Forse l'uomo non ha sviluppato il gene della convivenza pacifica nel suo DNA...
Splendido dialetto tra l'altro compreso molto bene. Siamo sempre in guerra, tra etnologie e razze differenti, poveri e ricchi. Ognuno si crede unico, speciale, fors elo è ma ci si dovrebbe adattare per far spazio a tutti... siamo tutti esseri umani dotati di emozioni. Splendida questa riflessione che ci fa fermare un attimo, appunto per riflettere sul mondo e su di noi. APPLAUSONI!
La guerra parte da dentro, da ognuno di noi. Facciamo sempre la guerra, con la nostra vita e con chi ci vive accanto. E la guerra proprio nun va daccordo cu 'a felicità. Bella, complimenti.








