Ricamo sul vento
Gianpiero De Tomi
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Fili leggeri, che avvolgono
violando la pura, tela immacolata
Ne rubano la vergine ingenuità
di trame festose e solari
So quel che anima il vento
che distrugge speranze e sogni
e giorno dopo giorno ricama
un pesante fardello, di languide agonie.
Anima impura, corrosa, stoffa sdrucita
e compromessi, che celebrano la mediocrità
Ambisco all'abisso infinito
inviolabile tempio del caos
luogo di nessuno e di tutti
dove l'anima, trova pace ed agonia
navigando, libero dal timone
nell'oceano delle velate incertezze
sotto il cielo stellato, nelle notti solitarie
immerso nelle nebbie eterne
urlando all'ignoto, compagno di antichi navigatori
alle tempeste che spezzano la schiena
Nella mia memoria, vaga l'anima inquieta
strappata alla libertà dell'infinito
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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Grazia Longo7 aprile 2010
versi che meritano attenzione per le emozioni generate, effetto psichedelico e sensazione di voragine al di la dei limiti ... segnalata!

