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Impressioni 6 aprile 2010 · lettura 1 min · 3483 letture

Macerie nel silenzio

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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Ha un ritmo sinusoidale il silenzio. Irrompe dal baratro del nulla innalzandosi come spirale di fumo verso cieli di pece. Tombale il suo respiro erge il capo ancora chino sulle macerie. Riversa lacrime, amaro delirio di vissuto terrore, offesa insanabile di vite in sospeso, martirio di giovani sepolture. Ricordi sfumano tra resti ormai freddi di vissuti inghiottiti dall'oblio. Ha ancora un cuore la città, nascosto tra le pieghe del dolore, il suo palpito interrompe il silenzio. Respirandosi di vita si ritrova.
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L'Aquila, 6 Aprile 2009, ore 3, 32 .

L'autore
Rossella Gallucci
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Commenti (13)

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Aldo Bilato6 aprile 2010

se invece di Bertolaso... mandassero poesie come questa... forse x Pasqua avrebbero anche potuto far festa... bellissima e condivisa. cià.

Questo silenzio è più assordante dell'urlo di rabbia e di ribellione verso tutte le solite parole, che, come sempre, hanno riempito la bocca di molti, ma se ne sono volate in cielo, come spirali di fumo...

Antonella Bonaffini6 aprile 2010

Aldo mi ha strappato un sorriso... li ho seguiti tutt'oggi povera gente... gli anziani al mare stanno male... volevano anche una casetta di legno per tornar nelle loro montagne. Poesia molto espressiva che ho particolarmente sentito.

Giorgia Spurio6 aprile 2010

mi fece male... un anno fa... e altrettanto me ne fa ora... lacera e divora il dolore ancora oggi... ma bisogna farsi coraggio... e guardare oltre le macerie... e la tua poesia che sa cristallizzare la sofferenza, riesce a donarci anche la visione di quel cuore della città che non è morto, e batte ancora. bella

Moreno il Duca6 aprile 2010

poesie molto bella evocativa, un drammatico avvenimento un anno fa e tu lo hai ricordato con queste superbe frasi, la città risorgerà ancora ma un pezzo non tornerà mai più alla luce drammatico, brava complimenti

Salvatore Ferranti6 aprile 2010

dolorosa rievocazione di una tragedia che solo in parte di poteva evitare. la forza della natura è immensa, solo che ogni tanto noi ce ne dimentichiamo. versi limpidi, a ricordare quel che è stato... e speriamo non accada più.

Kiaraluna6 aprile 2010

Un anno... volato per noi... staticamente doloroso per chi è scampato perdendo tutto... un feroce ricordo da fare nostro. E' magnifica... grazie.

Clara Gismondi6 aprile 2010

Incredibilmente vicina alla mia la tua poesia... Magica visione della vita che si rinnova anche tra le macerie. A morte segue la vita con un ritmo tutto suo che sovrasta il volere degli uomini. Noi possiamo mettercela tutta. E respirare in profondità. Molto bella... sentita e dolorosa!

Barbara Rossi6 aprile 2010

versi evocativi di grande impatto per una tragedia che non si può dimenticare poesia della memoria. Applausi!

Un silenzio terrificante... Ricordo bene quella notte... lo sentimmo anche qui a Roma... Inmmaginabile cosa fosse successo lì... Persone che hanno perso cari... A parte il materiale, cuori veramente trale macerie... Importante tematica affrontata, in versi bellissimi. Complimenti siceri... Applausi

Simone Bello6 aprile 2010

Già, assordante il silenzio un attimo prima del terremoto... Una poesia che mi arriva diretta al cuore e che mi tocca da vicino... Una lirica che per me è anche una preghiera per le vite perse, per coloro che sotto a quelle macerie hanno lasciato affetti e amori... Bella... La conservo.

Scenario triste che scava dentro rovistando sulle ferite che timidamente stentano a rimarginarsi. La storia rimane ferma in quella città a ricordare che gli sbagli dell'uomo non perdonano e le tecniche di costruzione non sono ancora all'altezza di un abitare in piena sicurezza. Mi sono commesso per la profondità con cui i tuoi versi attraversano l'anima. Complimenti

Enio Orsuni20 settembre 2010

nella memoria ne abbiamo di ricordi uguali se non peggiori da messina 1908, irpina, friuli ecc. e tutto resta scolpito nella memoria una poe che andrebbe scolpita su una targa a memoria in tutti questi posti, tanto è evocativa. molto bella