Rosa di neve
Maria Grazia Vai
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Sono giorni feriti che non muoiono
Un lacrimare d'anima
che filtra dalle persiane chiuse
del cuore
Come rossi tramonti che gocciolano
dagli occhi
e agli occhi tornano ad incendiare il cielo
e il suo respiro
E' così che io ti guardo
E t'invento nuvola e poi mare.
E sabbia
bagnata d'autunno
Sono giorni piegati come rami a primavera
Un giardino di neve
che non dimentica il profumo
di quando tu – eri la rosa
Così, io ti cerco
Tra i pensieri che a te mi portano il pensarti,
nei silenzi d'anima
- dove tu, ti nascondi.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (3)
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Kiaraluna6 aprile 2010
Lieve carezza di lacrime per l'anima, che non dimentica. Dolcezza in versi come solo tu sai fare Marie, stupenda.
Salvatore Ferranti6 aprile 2010
poesia e malinconia in una poesia che è come un dolce soffio, che arriva però nel profondo... versi che accarezzano i pensieri, e fanno sognare. applausi.
F
Franca Canfora6 aprile 2010
Poesia malinconica dal tocco leggero ma intenso, che conquista e imprigiona il lettore. Da conservare e rileggere.


