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Amore 6 aprile 2010 · lettura 1 min · 6004 letture

Tra il tempo e la notte

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Le luci accarezzano ali da marciapiede e le strade cantano in silenzio accompagnano le civette alla città deserta degli ignoti sogni Perché la mano accarezzò la pelle sul muro tra respiri che non avevano nome? Perché ancora c'è il ricordo del profumo sulle tende e le lenzuola tra il tempo e la notte? E non potrò mai gridare né chiamarti anima senza identità... Cercandoti tra dimore e rovine anfiteatri dei nuovi tempi e colonne dove stender la stanca schiena al palo delle stelle... E conficcherò lance che la luna riporta sulle libellule fragili e cieche conficcherò come flebo nelle vene del dolore... Nebbia che ruba gli aliti trasudati dalle mura delle case Sole che non ha più colore e penetrerà ad ogni fredda umida aurora E come rondine senza nido volerò tra il tempo e la sua morte.
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Giorgia Spurio
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Commenti (7)

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Barbara Golini6 aprile 2010

un viaggio in un sogno, un sogno di forti emozioni. etereo versificare d'un amore profondo. La chiusa poi è bellissima. Complimenti, davvero .

Antonella Bonaffini6 aprile 2010

Sei molto espressiva e persasiva nel tuo vibrante poetare...è fantastica!

Clara Gismondi6 aprile 2010

Anche nelle strade più buie dove la notte regna c'è una storia o più storie da raccontare. C'è sempre del dolore che serpeggia e qualcuno da cercare e l'innocenza che va perdendosi tra tempo e morte dovrà forse un giorno riscattarsi. Molto dolorosa la poesia si contorce in cerca di un perché...Molto bella nella sua espressione estrema e nello stile!

Chissà perché mi fa venire in mente la città apocalittica, spettrale, bagnata di continua gelida pioggia di Blade Runner, dove umani e androidi si confondono tra loro senza riconoscersi. Forse soltanto il dolore smaschera l'umano dal suo cibernetico doppio... E la città? Suda, traspira, assorbe gli ultimi umori dei pochi mortali, prima che se ne volino via "tra il tempo e la sua morte"...

Daniela Pacelli6 aprile 2010

Versi deliziosi... le strade cantano in silenzio e le luci accarezzano ali di marciapiede... e domandarci "perché ancora c'è il ricordo del profumo sulle tende e le lenzuola tra il tempo e la notte?" Originale il tuo poetare. Piaciut molto questa lirica!

Aldo Bilato6 aprile 2010

l'amore è un tempio... una sacralità da profanare... le rondini fanno il nido tra le gronde... sei super. cià.

Salvatore Ferranti7 aprile 2010

il tempo, la notte e l'amore... ingredienti perfetti per una poesia che è davvero splendida, in ogni suo verso... intensa e coinvolgente, parole che acchiappano al volo il lettore, e lo affascinano. applausi all'autrice, capace di regalare emozioni vere.