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Amore 7 aprile 2010 · lettura 1 min · 5655 letture

Un Pugno Nel Vuoto

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Volli cercarti tra rovine di sogni che non si volevano annullare un violino suonò le sue amare note su un epilogo che celebrava la sua ultima pagina divenne notte all'improvviso su quel giorno... non c'era nulla che si potesse più salvare. Di una bambina volli conservare sempre la naturale inclinazione quella di creder che nelle storie esistessero gli orchi i principi dal cavallo bianco e perché no... anche le fate buone. La mia di fiaba fu una vicenda che senza vento io mi sentì sfuggire tra le dita ma volli illudermi che nonostante tutto mai ti avrei perduto non feci in tempo a ritrovarti che mi voltai ... ed era già finita.
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Io mi conosco ed ho sempre temuto i miei modi ed i tempi di reazione... offuscare un volto a cui tenevo? Una delle cose più dolorose che la mente mi abbia mai chiesto di fare.

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (15)

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Daniela Pacelli7 aprile 2010

Il voler cercare tra le rovine dei sogni che non vogliono morire, ma cantano la sua ultima pagina, quella che si sogna e si spera sia l'ultima volta, l'ultima notte ad accompagnare un dispiacere che sa di amaro dolore, perché non vive più nel nostro cuore. E sperare ed illudersi che mai si avrebbe perduto... fa vivere l'amore con tutto l'amore che si ha e questo è bello. Quando una storia finisce, restano sempre gli insegnamenti e l'amore che si ha donato, senza rancore. Bella ed emozionante, come sempre, una fiaba dall'epilogo triste ma bellissima da conservare tra i ricordi.

Ho sognato anch'io, per tutta la vita, il cavaliere in sella al destriero bianco, ma ancora una volta l'ho visto galoppare via, senza nemmeno voltarsi indietro... Così me ne sono rimasta qui, principessa di un castello solitario che, sull'isola deserta, si ostina a restar di guardia, mentre il tempo ne sbriciola le mura...

P
Paolo Faccenda7 aprile 2010

Rassegnarsi è una delle cose più difficili al mondo, perché? Perché si sogna? per lo stesso motivo, non ci si può rassegnare, ma la pagina del cuore bisogna girarla per forza, intraprendendo nuova via. Costanza è anche un lago, forse è meglio il lago...! Ma cerchiamo di nuotarvi dentro, a non annegarvi! La poesia è a un massimo livello espressivo! Suona e riverbera!

Raggioluminoso7 aprile 2010

Sogni infranti che portano un gran dolore al cuore. Alle volte è necessario voltare pagina, non è possibile arrestarsi quando il pugno si sa che è vuoto. Lirica molto espressiva, che urla tutto il dolore e la fine di un incanto. Versi molto struggenti!

Vivì7 aprile 2010

Sognare e poi vedere i propri sogni infrangersi. Una situazione molto dolorosa. Chi non l'ha vissuta? Poesia molto intensa, malinconica emolto molto apprezzata.

Pino Tota7 aprile 2010

Tante volte i nostri sogni si scontrano con le realtà della vita, degli amori, delle passioni... le fiabe terminano sempre con il " e vissero felici e contenti" ma per questo sono fiabe... la rassegnazione deve essere anche forza per rigenerarsi e dare ragione al nostro senso della vita... Bellissima e da conservare.

Lucia Volpi7 aprile 2010

la chiusura lascia l'amaro in bocca, come succede spesso nella vita, molto bella e ben verseggiata

Salvatore Ferranti7 aprile 2010

é cosi che succede: ci si volta... e non si trova più nulla. ci sentiamo defraudati dei nostri sentimenti. è più siamo sinceri, è più saremo derubati. è una cosa triste ma è cosi: purtroppo. chi è sensibile paga sempre il prezzo più alto.

Kiaraluna7 aprile 2010

Non solo la più dolorosa... ma credo la più impossibile. Succederà,ma non su ordinazione. L'attesa è snervante lo so... ma non ci sono scorciatoie. Grande poesia Anto, fatta d'anima, come sempre.

Barbara Rossi7 aprile 2010

Versi che sono commozione pura, scritti con l'anima nel doloroso ripercvorrere illusioni e sogni svaniti... la chiusa è amara come spesso la vita è.Infiniti allplausi!

Berta Biagini7 aprile 2010

Sognare fa parte della nostra vita, però molto spesso ci fa anche soffrire, mi chiedo pertanto se ne valga veramente la pena.

Moreno il Duca7 aprile 2010

bella poesia anche se triste una chiusa amara triste che non lascia niente solo un vuoto che mai si colmerà come la vita d'altronde brava complimenti

D
Dalassa7 aprile 2010

E' difficile poter giudicare cosa sia giusto o cosa non sia giusto fare in occasioni simili. Dipende anche molto dall'altra parte del muro. Certo è che la metamorfosi è utile vederla da vicino anche se dolorosa, perché fa capire meglio il processo della "decomposizione". Molto sentita nel profondo.

Giovanna De Santis7 aprile 2010

La disillusione della favola d'amore che non ha lieto fine, in versi toccanti ed incantevoli nelle emozioni profonde che provo inchini inchini infiniti (poesià è anche la nota)

Paolo Eroli7 aprile 2010

questo tuo vivere la vita e riproporlo nei tuoi versi fa conoscere parti di te, che messe in gioco urlano in silenzio... soffrendo, ma sanno di grande forza dentro! Bella poesia!