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Uomini 7 aprile 2010 · lettura 1 min · 1610 letture

Prima il tuo Io

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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In perpetuo andar da lo sfumar de' li notturni astri all'or che il sol a calar 'sì va, oltre orizzonte ognuno a rumar sovente. In perpetuo andar pe' scovar l'amor che t'accompagni il cor, pe' trovar frumenti a carestia saziar, pe' rilevar la via all'illuminar viaggio. In perpetuo andar i fortunati, sai... pur ad agognar ricchezze bramar poteri anelar onori conosciti... o troverai il nulla.
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tutti alla ricerca costante di tutto ma aumentano esponenzialmente le terapie di psicoanalisi

L'autore
Massimo Mangani
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Commenti (11)

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Kiaraluna7 aprile 2010

Come dico sempre, siamo un mistro per noi stessi... come poter conoscere gli altri? Una riflessione apprezzatissima, bello stile, complimenti.

Conoscersi... Spesso siamo proprio noi stessi i primi a nasconderci dietro la maschera prima di guardarci allo specchio. Forse soltanto gli animali ci vedono come realmente siamo...

Spesso è proprio quello che succede... Cerchiamo sempre di volere di più, di andare alla ricerca di qualcosa che ci completi o che ci soddisfi, ma non ci rendiamo conto che è prima dentro di noi che dobbiamo stare bene... Che dobbiamo cercare un nostro io... Ma vero IO. Bellissima lirica molto apprezzata e di grande spessore... Applausi e fiocco

Antonella Avolio7 aprile 2010

la ricerca affannosa del tutto è la privazione dell'essenziale e pertanto del senso dell'equilibrio fondamentale per il benessere fisico ed interiore. Molto bella Massimo, complimenti

Silvia De Angelis7 aprile 2010

...è inutile errare a destra e sinistra per cercare chissacché, se prima non si conosce bene noi stessi, nel profondo, imparando ad amarsi e a saper lottare lungo ogni passo... Apprezzatissima lirica

Moreno il Duca7 aprile 2010

noi continuiamo il nostro gioco preferito il nascondino e sempre ci nascondiamo per timore o paura? oppure lo facciamo da snob perché non vogliamo che altri ci copino noi non ci conosciamo come facciamo a conoscere gli altri bravo complimenti

Aldo Bilato7 aprile 2010

pochi si cercano veramente nel profondo... e spesso delegano... forse lo scrivere che ci accomuna... ci fa riflettere e ci scandaglia ancora... Stupenda. Complimenti. cià.

Raggioluminoso7 aprile 2010

L'uomo moderno ha dimenticato la differenza fra bisogni primari e secondari. Tutto sembra necessario e vi è la corsa al tutto, al di più e al superfluo. Un affanno che fa perdere il senso reale e vero delle cose che contano, che non fa più gioire delle cose semplici e sembra che non ci sia mai il raggiungimento della soddisfazione. Eppure basterebbe fermarsi un attimo, respirare il cuore e prosciugare ciò che vediamo intorno a noi! Lirica piaciutissima. Inchini a questo poeta!

Clara Gismondi7 aprile 2010

Belle le parole tronche, una bella scelta stilistica in questa poesia che lascia solo intendere e porta a cercare in un certo senso l'illuminazione. Nel nulla forse... conoscerai te stesso poiché in esso troverai il tutto... Sfumando... a poco a poco. bellissima!

Daniela Pacelli7 aprile 2010

Poesia ben stilata, originale in un tema che fa riflettere. Ci conoscono veramente gli altri? L'uomo nasconde troppo spesso le sue parure dietro a maschere che lo proteggono da caute, ferite e delusioni. Bravo, lirica molto apprezzata

Pino Tota10 aprile 2010

M'era sfuggita e ora me la sono goduta in pieno. Veramente bella. Complimenti.