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Impressioni 8 aprile 2010 · lettura 2 min · 4996 letture

La fenice

Moreno il Duca 876 poesie pubblicate
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Un giorno, in una sera ho capito che non sempre la fenice ritorna il vuoto nel corpo, nella mente Ansioso mi arrotolavo fra le lenzuola, di fine maggio e il cuscino profumava di quella notte ingenua di sogni beffardi al chiaro di luna Di notti insonni, sperduti e sorrisi smorzati, forzati in quella sera il nulla si distese accanto Fra lenzuola ghiacciate e non sorrideva per niente la fenice era partita e non è più tornata In qualche luogo remoto chissà dove altrove una stanza di sole Un immenso tramonto che fra le nuvole si nasconde in una malinconia che porta lontano ed il silenzio invade La mia piccola stanza intorno al letto se ne va speranza e prende il suo posto immensa malinconia ed il vuoto lei non disprezza Piume d'oro e cobalto nel letto sono sparse vive come parole a cui manca la voce e fissate da sguardi privi di luce imprecando per le ore perse Un giorno in una sera ho capito che non sempre la fenice ritorna e quello che non pensavo minimamente Viene a distendersi sul letto e non sorride affatto e da alloro mi stringo fra le lenzuola di neve profumava Il mio cuscino di lacrime odorava la mente alla fenice pensava ed il cuore la fenice cercava e nell'aria il suo profumo spargeva
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L'autore
Moreno il Duca

sono Bellunese, adoro le mie montagne e la mia città d'origine il mio nick esula dal conferirmi un titolo nobiliare anche se sono di famiglia nobile, Duca è solo una abbreviazione alla mia collana di poesie il significato è questo DONAMI UN CALDO AMORE che altro non è il titolo della collana da me pubbl

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Commenti (20)

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Lucia Volpi8 aprile 2010

il cuore soffre ma non si arrende... letta e riletta di tanto è bella, Moreno

Crepax738 aprile 2010

Altra poesia di rimpianto. Versi forti che fanno entrare il lettore dentro un viaggio disperato che l'autore pare aver intrapreso. Non conoscendoti non so se stai parlando di te stesso ma se cosi fosse in bocca al lupo per quel che serve...

Massimo Mangani8 aprile 2010

Caro Moreno anch'io Come Crepax non ti conosco ma ho la sensazione che ciò che stai scrivendo parli in prima persona, dalla progressione dei tuoi scritti nel tempo, un giorno avevi perso l'ispirazione e da lì è iniziato tutto il tuo crepuscolo dell'amor, se vramente fosse così e spero di no per te, in primis in bocca al lupo e poi fai come io ho sempre sostenuto, ripetitelo dieci volte CHI NON MI AMA NON MI MERITA, esci fuori e domani è un altro giorno ...a proposito la quartina di chiusura era stupenda ma questo passa in secondo piano ...

Versi tristi e maliconici oggi ci fai leggere... Una fenice volata via e il tuo cuore con essa, la tua mente anche... Entrambi la cercano sempre... Purtroppo queste situazioni sono così, ti lasciano un amaro in bocca, una non forza e riversiamo il dolore in versi, anche se belli, ma di grande sconforto. Moreno in bocca al lupo... Bellissima lirica però intensa e vera

Kiaraluna8 aprile 2010

Non sempre ritornano Moreno... ma credimi sulla parola...è molto meglio, perché un giorno, scorpirai che asistono altri fiori e trovrai il tuo... l'unico sbocciato solo per te. Davvero una bella poesia,

triste e malinconica questa tua poesia oggi, noto anche una certa rassegnazione... ma io penso che essersi risvegliati da un sogno sia comunque positivo ...è l'inizio di una nuova realtà che può portare tantissime sorprese e tra queste anche cose belle... io sono positivia e quindi penso sempre in positivo e ti auguro un mondo di belle cose e d'amore

Silvia De Angelis8 aprile 2010

Malinconia ed ombrosità imprimono un "tesoro" che si è perso e che sembra svanire in orizzonti lontani, senza ritorno... Lirica malinconica molto apprezzata...

Antonella Bonaffini8 aprile 2010

La speranza è l'ultima a morire ma un cuore che ha sofferto non dovrebbe mai dimenticare... malinconicamente bella.

Daniela Pacelli8 aprile 2010

I ricordi che restano nella mente oltre che nel cuore. I ricordi che fanno rotolare tra le lenzuola ansiosamente, nelle notti insonne non ci abbandonano. Versi di malinconiche sensazioni pivono a cascata su questa poesia che ho molto apprezzato per la veridità delle emozioni che ha saputo trasmettermi. Chissà se torneranno quei momenti così belli! Iocredo proprio di si! Un abbraccio, i miei complimenti e tanti applausi

Barbara Rossi8 aprile 2010

Ricordi che dal passato ritornano a straziare e bloccano il respiro in una paralisi del cuore, versi che si leggono con infinito trasporto. Autore a 360... ogni emozione nei Tuoi versi è magia! Applausi Moreno!

Giovanna De Santis8 aprile 2010

poesia tristemente sublime un dolore per ciò che è "volato via" che in mente e cuore permane commossa dico profondo capolavoro che conservo

Raggioluminoso8 aprile 2010

Versi di dolore delicato, sofferto, inalato profusamente e che lacera il cuore. Poesia che vorrebbe urlare all'anima un velo di speranza, se non altro nell'oblio del ricordo e nel pensiero vago della di lei presenza. Apprezzatissima nella sua malinconia!

Barbara Golini8 aprile 2010

rimpianto e amore in questi versi come sempre belli e profondi. Complimenti

C

melanconia, ma pur se la fenice non risorge, dolce, ne resta il ricordo, piaciuta

Carmelita Morreale8 aprile 2010

E' una fenice che non ritorna, che non risorge ... quella declamata in questi versi... malinconici e sempre intrisi di profonda emozione... un abbandonarsi alla nostalgia di una figura che si vorrebbe ancora al proprio fianco ma che ha spiccato il volo... forse per sempre... Piaciuta moltissimo... PLAUSONI.

Sai incantare ed affascinare anche in questa veste malinconica e nostalgica... Intanto vedo quelle piume d'oro e di cobalto e penso a quelle che ho trovato anch'io e non so darmi pace.

RaggiodiSole8 aprile 2010

Versi che sanno incantare fino all'ultima riga, malinconica eppur così dolce, vissuta e sofferta fino a toccare il fondo. Talmente bella da togliere il fiato, applausi fragorosi

Versi nostalgici e malinconici. La fenice ha trascinato nel suo volo anche l'anima dell'autore. Ritornerà? Solo il tempo potrà dare una risposta...

Berta Biagini8 aprile 2010

Versi che nascondono un qualcosa che però non ci è dato adito di vederlo, talmente ogni strofa sembra voler deviare la corrente.

Alicem9 aprile 2010

Il tuo cuore che lotta che soffre che non si arrende perché deve arrivare e arriverà ne sono sicura bravo, ALE