Varcar la soglia

Allentate la presa
Abbandonatemi a ciò che mai sono stato
Che di nessuno me io sia stato
Tra questi stretti viali
In cui il tramonto scompare
Mollate la presa lasciate
Che io cada mi sperda
Omega nell'omega
Oscurità vestita di tenebra
Le pupille
Due sfere convesse
Incontro all'ultimo quarto di luce
Non pretendete invocate
Il mio volere
E ciò che io so essere o son stato
Se nel migrar tra la gente per me
è solitudine e vuoto
e in quegli spazi
ignota enigmatica schiera
s'alzata di tanti fantasmi
Non rovistate frugare
ciò ch'io ricerco
se l'esteso esposto confine
smunto del manto del cielo
da chiarore al portone
di un piccola abbazia
chi mi trascina a varcar la soglia
Nessun perché vi supplico
nessuna litania invocazione
del perché pronuncio
questa orazione
a bassa voce
M' avanzo m'addentro
per disporre di una breve resa
su una panchina smunta
vestito di silenzio
dove la parole nasce dal di dentro
Perché io diventi oggetto
roba corpo di nemmeno uno
camminando tra i viottoli
del mio vetusto mondo
fra sguardi dei una grande luce
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (1)
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Silvia De Angelis8 aprile 2010
...si sente la necessità col trascorrere del tempo di un raccoglimento spirituale, di una luce che si amplia nell'anima elargendo profondi religiosi pensieri... così l'ho sentita Lirica molto apprezzata

