Una Triste Percezione

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig
Commenti (12)
Poesia profondamente triste. Mi ricorda un periodo recente della mia vita. In verità c'è un preludio al dolore ma noi facciamo finta di non vederlo ne sentirlo. Forse proprio per la paura di soffrire... non aggiungo altro.
Il dolore arriva piano e di soppiatto e si installa silenziosamente come un virus informatico... e a quel punto non c'è più nulla da fare, se non aspettare un rimedio... che spesso arriva dall'esterno. poesia molto condivisa ed apprezzata. quanto è brutto il mal d'amore...
Per mia esperienza il dolore arriva come un pugno in pieno petto lasciando senza respiro... solo dopo l'emorragia dilaga, lenta, agonizzando. Versi, duri e amari di stati d'animo sentiti e conosciuti, stupendi come sempre.
Profondo malessere da dolore che arriva e si fa sentire in tutta la sua funesta grandezza, imprimendo indicibile abbattimento dell'animo... Lirica molto apprezzata
Dice che si da il meglio di noi stessi nell'esprimere in versi poetici tutto il dolore che ci pervade e ci logora il Cuore, divorando l'Anima. Che dire... ho letto con infinita emozione e con il centro emozionale chiuso come uno pugno, tanto era ciò che mi arrivava. Ti abbraccio con infinita tenerezza, la tua Opera è splendida seppur così triste e lacerante
ed eccoci a commentare oggi la poetessa che con i suoi versi mi coinvolge emotivamente in questa poesia ancora la padrona di casa è la tristezza questa provoca dolore e si accanisce incidendo le nostre carni e l'anima li si adagia e non si smuove e attende di essere cacciata via, ma il nostro corpo il nostro animo sono stanchi per farlo, ed ecco allora la medicina il rimedio... che proviene dall'esterno dalle persone a noi care complimenti apprezzata
Il dolore si consuma lento da solo guardando quelle vette così alte da scalare che il sole non arrivò mai a vedere e l0incertezza, è quella che travaglia le notti, nell'attesa di un domani a portare stabilità nel cuore. Delusione e tristezza aleggiano in versi, forse un rammarico, aver donato il sorriso e l'amore nell'incertezza inesprezza a lasciare oggi solo lacrime. Intensamente colpita. Una tristezza che affascina per la profonda sensibilità di emozioni che trasporta in una lettura attenta e molto emozionante.
Versi laceranti di infinito dolore, ricordi che torturano con ferocia. Immensa capacità di trasmettere emozioni. Inchini!
Pervasa di tristezza profonda... una poesia che entra nel cuore e che attanaglia con le sue vibrazioni melanconiche. Bellissima.
Percezione assai dolorosa, che attanaglia anche il quore del lettore, tanto trasuda di emozione questa lirica. Una lenta agonia, un lento protrarsi della sofferenza che non sembra mai aver fine! Lirica molto toccante!
Questo dolore, così invasivo, così devastante, che impregna ogni fibra... è la vivisezione di un'agonia che conosco molto bene anch'io... E più si tenta la ribelliione, più il cappio si stringe. Allora non resta altro da fare che restare immobili, per prolungarla, compiendo l'autopunizione a cui ci siamo condannati.
Il dolore quando entra dentro di noi attecchisce talmente che è difficile gettarlo al vento – l'unica cosa è aspettare che il tempo lenisca le ferite, ma non credo che le toglierà mai.












