Al castello dei vinti
Suona il corno della resa
s'alza polvere sul fronte
cavalcando, piè veloce
briglia in pugno e sogni in croce.
Disincanto in fondo agli occhi
tra le donne, sulle torri
nel tremore delle carni
quant'amaro scoramento!
Non v'è spazio per il requiem
tra le labbra cementate
muso duro all'orizzonte
col nemico alle calcagna.
Presto! Al ponte levatoio
entro alte mura orlate
pasto caldo, facce amiche
a leccarsi le ferite.
©
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