Anima inquieta
Strappa i lembi l’anima inquieta
ogni cardo punge fino all’osso
mentre anelo nel dolore affondo
una colomba sale all’infinito
occhi di madreperla rivivono
spumano e arenano le lacrime
s’apre il mare davanti ai piedi
tuffo il corpo e sfugge l’anima
lasciando tutti i miei tormenti
sulla spiaggia a morir da soli.
Impassibile il mio cuore avanza
tutta la vita che all’amore innalzo
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L'autore
Bramante
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