Cantus firmus
Silvana Poccioni
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Le partenze stridono
come i cardini arrugginiti
di un portale antico
che si chiude
e all'interno della cattedrale
la lunga sagoma di un'ombra
si accorcia
e si dissolve.
Resta
testimone muto di un'assenza
l'eco evanescente
di una melodia d'organo
senza contrappunto
nel cantus firmus del ricordo.
©
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L'autore
Silvana Poccioni
La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c
Commenti (1)
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Mario Bugli13 aprile 2010
Che bella questa poesia, che tradisce anche una cultura musicale della brava autrice... il portale della cattedrale che si chiude, facendo stridere i cardini arrugginiti, e l'ombra che lentamente si dissolve, quale metafora della partenza e della solitudine... resta solo questo canto fermo, questa base musicale del ricordo.

