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Riflessioni 11 aprile 2010 · lettura 1 min · 2439 letture

Danger

Antonella Scamarda 275 poesie pubblicate
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Legala, legati forte l'anima, affinché non la sorprendano le ardite discese delle mie inquietudini. Sii lento all'ira, poiché so dare con generosità, senza nulla chiedere in cambio, ma so spillare con caparbietà, fino all'ultima goccia di pazienza, con il clangore dei miei silenzi. Sii rapido a schivare gli artigli della fiera ferita, che si rintana al richiamo del dolore. Calcola le trappole che ti propina il cuore. Progetta poi una via di fuga, per metterti in salvo dalla mia folle Vita. Io metto fine ogni notte ai giorni miei con archibugi di pietà infinita.
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Commenti (12)

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Antonella Bonaffini13 aprile 2010

Un invito pagato, intenso, medicato. Eleganza stilistica preziosa che si fa assaporare... ho visto ora il tuo visetto... ma come sei carina!

voltagabbana13 aprile 2010

versi molto eleganti e appassionati che mi hanno emozionato. Particolarmente bella e incisiva la chiusa. Complimenti

Giovanna De Santis13 aprile 2010

magnifica poesia che sento come consiglii... legati l'anima alle discese delle mie inquietudini, sii lento all'ira ... schiva gli artigli del dolore, scappa dal mio tormento anche se è solo amore che so dare indimenticabili versi così l'ho letto chiedo scusa se in errore

Ed io lo percepisco, quel "clangore dei silenzi", che imprigionano come una catena tutti i dolori e le malinconie, perché non possano "scappare" via. Il dolore è solitudine, non lo si può né lo si vuole condividere, perché stringe troppo forte e piega ogni resistenza, anche quella più caparbia. Il dolore fa diventare come bestie feroci, incattivite dall'impotenza, dall'impossibilità di uscirne... E come gli animali feriti a morte, si sbrana e ci si incupisce nel medesimo tempo. Tempo che tuttavia continua a scorrere, senza portare con sè l'oblio...

Anna Maria Scamarda13 aprile 2010

Versi elegantissimi e molto sentiti questi di mia sorella. Che accolgo con profondo rispetto. Come ogni sua cosa; ogni suo dolore; ogni sua gioia; ogni suo sentimento.

Salvatore Ferranti13 aprile 2010

Un leggero velo di malinconia che rende questa poesia comunque bella un'opera d'arte. versi speciali, scritti da una persona che prova sentimenti veri verso la vita, che non ha desiderio d'ingannare, né d'ingannarsi. applausi scoscianti...

Daniela Pacelli13 aprile 2010

Legare l'anima affinché non la sorprendano le ardite discese delle inquietudini. Bellissime immagini, riflessioni in profonda sensibilità, quella che ti appartiene. Splendida la chiusa. Anto, un ritorno alla grande con questa lirica, piena di versi curati, dolci, stilata con maestria. Grazie di queste tue sagge perle che apprezzo moltissimo. Applausone e abbraccione

Kiaraluna13 aprile 2010

Intimo colloquio con Amore... quello irrinunciabile, per il quale si è disposti a morire ogni sera e rinascere ad ogni alba, sfidando la notte. Una bellezza di poesia, profondamente sentita.

Molto bella con una leggera malinconia, quasi un colloquio con se stessa, quando l'ira potrebbe prendere il sopravvento ci si induce ad una pazienza forzataLetta con interesse e apprezzata

Silvia De Angelis13 aprile 2010

Inducono a profonde riflessioni questi versi su cui soffermarsi intensamente col pensiero perché elaborati con estro e con saggi atteggiamenti dello spirito, che a volte, impulsivamente, potrebbe indurre a comportamenti errati... Lirica apprezzatissima

Raggioluminoso14 aprile 2010

Versi delicati, eleganti e molto raffinati. Dolore che si imprime e che fa rifiorire! Meraviglioso il senso espresso. Lirica apprezzatissima!

Giorgio Lavino18 aprile 2010

Bella chiusa ma l'intera lirica è un algoritmo di immagini e metafore. Piaciuta davvero molto