Dentro e fuori
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Questa poesia è stupenda perché si snoda tra due terre parallele. Si sente la forza di chi scrive inseguendo una realtà sognata che non riesce a concretizzarti. Tutti i nostri personaggi, in fondo, non sono che la proiezione di un mondo che è più affascinante del nostro, e noi paghiamo il pegno di esserne meri osservatori. Riuscire ad esprimere tutto questo è un omaggio per tutti. la conserverò.
bellissimi versi che in rifelssiva esposizione evidenziano quelle strade a volte diverse che vengono attraversate da chi inconsciamente si porta senza sapere che v'è altra via ove si soffre, si pena, si muore... poesia che così ho voluto interpretare
Io l'ho interpretata come la consapevolezza di una poetessa che si rende conto di essere lei reale, di sangue, carne e cuore e non altra gente che vive solo esteriormente, come vuote silhouettes proiettate su uno sfondo bianco, cioe' conformante... immagini per me chiarissime... l'astinenza la leggo come quella della vita vera, la vita interiore che da significato al nostro vivere, e la difficolta' di confrontarsi e incontrarsi con gli altri se non su un piano superficiale. Prima forse hai pensato di essere tu strana e i tuoi sentimenti irreali, poi hai capito che c'e' piu' follia nel mondo che in te... eppure a volte si invidi chi riesce a stare bene senza pensare troppo.
pensar troppo è una miseria, ne sappiamo qualcosa. dà coscienza di ciò che è e che non è, del mondo e di se stessi e spesso non è gradevole.
E' la solita domanda. Soma o Shakespeare? "Io voglio Dio, voglio la poesia, voglio il pericolo reale, voglio la libertà, voglio la bontà, voglio il peccato." "Insomma -disse Mustafà Mond- voi reclamate il diritto di essere infelice." E' una buona domanda...


