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Introspezione 11 aprile 2010 · lettura 1 min · 3021 letture

Onde concentriche

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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Pensieri giocano a rimpiattino con i sogni, in grandi onde concentriche diradano bruma fluttuando nell'etere. Sono occhi dell'anima che guardano il mondo da rovesciate prospettive, vagando in cerca di venti contrari che portino il loro cuore alla deriva.
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Tra il sonno e la veglia...

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Rossella Gallucci
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Commenti (7)

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Antonella Scamarda13 aprile 2010

Bella introspezione su quello che si vive e ciò che si spera... pensieri che incontrano sogni in un gioco altalenante, in quell'ora sospesa tra il sonno e la veglia... Bella e profonda.

Rita Minniti13 aprile 2010

Versi intensi dove, leggiamo l'alternarsi di continui "giochi concentrici", tra pensiero e sogno, quando il pensiero esistente riesce a incontrarsi con quella parte dell'io senz'altro più eterea. Ed è là, nel punto in cui si intersecano, il pensiero e il sogno, che le nubi si diradano dal cielo, che il dolore s'allontana da un'anima stanca, quando si avverte il disperato bisogno di sopirsi, di ritrovarsi nella luce e alla deriva degli ostacoli... liberandosene. Versi sentiti, di un'eleganza suggestiva e coinvolgente, che portano per mano il lettore verso un pensiero estremamente profondo. Complimenti!

Kiaraluna13 aprile 2010

Quei cerchi ci allontanano da noi stessi, intorbando pensieri ed emozioni, troppo spesso. La paura di vivere ci toglie il gusto di vivere. Profondamente sentita, apprezzata e condivisa.

Salvatore Ferranti13 aprile 2010

Siamo un po' tutti alla deriva, anche se spesso non ce ne accorgiamo. ma ci sono momenti, come quelli tra la veglia e il sonno, in cui certe cose diventano più evidenti... davvero molto bella. applausoni.

Enrico Baiocchi13 aprile 2010

quando il pensiero trapassa il cristallo della campana in cui esistiamo, svuota e spazza via i nostri sentimenti e le nostre emozioni, e come un alieno va alla ricerca di un essere vivente che credeva di conoscere. Così io l'ho letta e apprezzata.

Antonella Bonaffini13 aprile 2010

Non è semplicissimo vivere... e doloroso è pensare. Applausi!

A volte, purtroppo, sarebbe meglio che quei cerchi concentrici continuassero a dilatarsi, espandersi, allargarsi, allontanarsi... quando il rischio del vento contrario è che riporti nel cuore le urla strazianti del dolore.