Onde concentriche

Commenti (7)
Bella introspezione su quello che si vive e ciò che si spera... pensieri che incontrano sogni in un gioco altalenante, in quell'ora sospesa tra il sonno e la veglia... Bella e profonda.
Versi intensi dove, leggiamo l'alternarsi di continui "giochi concentrici", tra pensiero e sogno, quando il pensiero esistente riesce a incontrarsi con quella parte dell'io senz'altro più eterea. Ed è là, nel punto in cui si intersecano, il pensiero e il sogno, che le nubi si diradano dal cielo, che il dolore s'allontana da un'anima stanca, quando si avverte il disperato bisogno di sopirsi, di ritrovarsi nella luce e alla deriva degli ostacoli... liberandosene. Versi sentiti, di un'eleganza suggestiva e coinvolgente, che portano per mano il lettore verso un pensiero estremamente profondo. Complimenti!
Quei cerchi ci allontanano da noi stessi, intorbando pensieri ed emozioni, troppo spesso. La paura di vivere ci toglie il gusto di vivere. Profondamente sentita, apprezzata e condivisa.
Siamo un po' tutti alla deriva, anche se spesso non ce ne accorgiamo. ma ci sono momenti, come quelli tra la veglia e il sonno, in cui certe cose diventano più evidenti... davvero molto bella. applausoni.
quando il pensiero trapassa il cristallo della campana in cui esistiamo, svuota e spazza via i nostri sentimenti e le nostre emozioni, e come un alieno va alla ricerca di un essere vivente che credeva di conoscere. Così io l'ho letta e apprezzata.
Non è semplicissimo vivere... e doloroso è pensare. Applausi!
A volte, purtroppo, sarebbe meglio che quei cerchi concentrici continuassero a dilatarsi, espandersi, allargarsi, allontanarsi... quando il rischio del vento contrario è che riporti nel cuore le urla strazianti del dolore.







