Tela di ragno
Giuseppe Monteleone
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Pensavi che fosse arrivata una stagione
una nuova incommensurabile stagione
di passione amorosa di desiderio di voglie
un secondo o un terzo tempo delle mele
la pioggia primaverile porta sempre l'amore
è quasi una verità per noi indiscutibile
arriva veloce all'improvviso nel cielo
con il volo delle rondini col tu tu delle colombe.
I miei occhi calamita per tutti i tuoi sensi
specialmente quelli più nascosti viscerali
il mio dolce andare ti ha catturato dentro
ho giocato alla femme fatale alla donna di ieri
alla ragazzina dei tempi della scuola
ho voluto provare il mio corpo ancora vivo
ora ti libererò dalla mia tela di ragno
il gioco d'amore sperimentato mio preferito
non ti mangerò come ho fatto con gli altri
ti libererò dal mio amore non si sa mai.
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (1)
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Sergio Melchiorre14 aprile 2010
Monteleone scrive poesie molto belle e sottilmente ironiche. "Tela di ragno" ne è la dimostrazione più palese... Bravo Poeta!

