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Introspezione 13 aprile 2010 · lettura 1 min · 3821 letture

Valigie da disfare

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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Se tornassi indietro non rifarei questo viaggio. Disferei le valigie, prima di partire. Ma devo continuare su questo treno, sfrecciando paesaggi di luce diafana. Bruciano gli occhi, riverbero di sole tagliente, come lame due fessure ferite. Rumore di ferraglia alterna il passo succhiando di quel prato anche il silenzio. Non resta che assopirsi nell'attesa della prossima stazione. E allora, di valigie da disfare troverò il lucchetto, dimenticato nella fretta di saluti al finestrino rubati al fischio del capostazione.
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Rossella Gallucci
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Commenti (8)

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Hariseldom13 aprile 2010

il poeta vive le sue scelte sino in fondo. Il poeta racconta la metafora del viaggio con una punta di rabbia e una di malinconia

Anna Maria Scamarda13 aprile 2010

Versi intrisi di profonda amarezza, per decisioni che, tornando indietro, non si sarebbero mai prese. E questo, si comprende solo dopo. Intanto, dicono i versi, bisogna proseguire il cammino intrapreso. Sperando in un futuro dove non si dimentichi, il lucchetto per disfare le valigie. Dolorosi ma molto belli questi versi, pregni di metafore significative.

Salvatore Ferranti13 aprile 2010

anche io cambierei tante cose di questa vita, se potessi tornare indietro... ma non si può ovviamente. rimaniamo su quel treno di cui ignoriamo la destinazione. Molto bella ed evocativa, una poesia di grande livello. e di forte impatto su chi legge. apprezzatissima.

Antonella Bonaffini13 aprile 2010

Quando lo sguardo cattura qualcosa di nuovo... sarà valsa sempre la pena... apprezzatissima la tua.

Clara Gismondi13 aprile 2010

Il viaggio di cui parli forse non si può reinviare né rifiutarsi di percorrerlo... L'unica possibilità di viverlo è adesso... Sa catturarmi l'anima la tua poesia...

Io l'ho fatto quel viaggio, da Nord a Sud, lasciando tutto alle spalle, per inseguire un sogno durato soltanto un battito di ciglia. Poi sono tornata indietro, perché non potevo farne a meno... Non ho ancora disfato quelle valigie, perché se tornassi indietro lo rifarei... Mi hai fatto rivivere il viaggio più doloroso della mia vita.

Vivì15 aprile 2010

La metafora del viaggio e delle valigie è molto suggestiva Tutta la poesia trasmette un senso di malinconia e tristezza, ma alla chiusa lascia un piccolo spiraglio di speranza. Lirica apprezzatissima.

Rita Minniti18 aprile 2010

Le stazioni non sono sempre le stesse e la forza di crederci deve essere superiore alla mestizia che porta alla rassegnazione. Splendidi gli ultimi versi, se pur espressi con velata malinconia, quando l'autrice scrive"troverò il lucchetto/di valigie da disfare"... perché non serve chiudersi nell'oblio, perché l'esperienza avrà modo di far diventare saggio il pensiero per il prossimo viaggio. Versi estremamente belli, intensamente dolorosi dove, la stesura di questa poesia, è di grande afflato lirico emozionale. Grande poesia!