Pendola
fissarti
nel moto perpetuo
calmo e scandito
specchio della vita
mi ritorni le mie gesta
oggi non sorridi
oggi sono nel mezzo
e nel mezzo del campo si perde
fissarti
nel moto perpetuo
a ricordarmi che il tempo non aspetta
anima e cervello
angeli miei
inchiodata al suolo non voglio
l'aggancio, l'attimo
una scossa lungo il midollo
non sono morta
tutto accade sulle spalle
di chi sa portare
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Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele14 aprile 2010
dolce sorpresa in queste parole bellissime complimenti ottima poesia
Salvatore Armando Santoro22 aprile 2010
Una ottima lirica, versi fuori dal comune, che dicono qualcosa di nuovo, qualcosa di bello, qualcosa da leggere lentemente come gustando un gelato!

