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Cronaca 14 aprile 2010 · lettura 1 min · 2342 letture

La frana di Val Venosta

Antonella Avolio 93 poesie pubblicate
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Il tempo stanco insonne cerca la tua mano nell'odore forte della terra viva Dove c'era vita venne distruzione Sanno resistere severe le colpe più delle ferite Annega il sudore nelle facce stravolte Al mattino eri stanco ed io ti ho rimboccato il fango con il cuore.
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a tutte le vittime di Merano, decedute per una frana che ha travolto il treno.

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Antonella Avolio
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Commenti (6)

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Moreno il Duca14 aprile 2010

poesie molto bella dal sapore amaro purtroppo per la mancanza degli uomini succedono spesso questi disastri ma chi ci rimette sono sempre gli innocenti struggente la tua poesia

Crepax7314 aprile 2010

Poesia toccante che descrive molto bene il punto di vista dell'autrice sulla tragedia appena avvenuta. Quel che più mi colpisce è il treno che passa e nello stesso tempo la frana si abbatte sul convoglio... il destino forse esiste davvero!

Crepax7314 aprile 2010

Poesia toccante che descrive molto bene il punto di vista dell'autrice sulla tragedia appena avvenuta. Quel che più mi colpisce è il treno che passa e nello stesso tempo la frana si abbatte sul convoglio... il destino forse esiste davvero!

Daniela Pacelli14 aprile 2010

Bellissima poesia di impatto molto forte, emotivamente sentita ...il tempo stanco insonne cerca la mano tra la terra viva. Bellissima, arriva al cuore con grande solidarietà per tutti coloro che hanno vissuto tragedie di questa portata. Applausone

Quando accadono questi fatti, inspiegabili non tanto per la dinamica quanto per l'interpretazione della parola destino, mi vengono in mente le tesserine di un puzzle. Ognuna deve essere al suo posto, perché si possa correttamente completare. Ciò che però non capisco è il disegno dei colui che ha creato il gioco. Alcuni di coloro che sono saliti su quel treno andavano incontro alla morte... e non lo sapevano.

Sergio Melchiorre15 aprile 2010

Poesia straordinariamente bella. Complimenti all'autrice che è riuscita a commuovermi...