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Impressioni 14 aprile 2010 · lettura 2 min · 4817 letture

Eppure... ho dormito solo per qualche ora

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Puzzo di fumo e nebbia Ho dormito solo qualche ora Il mondo sembra un altro pianeta Agli angoli ratti dalle sembianze di bambini Ai margini eroi sconfitti e figli a cercar orfanotrofi abbandonati Puzzo di terra e brina randagia Gli occhi gialli del sole sono solo riflesso di pupille non più umane L'oro cola come sangue che incornicia il volto delle fanciulle L'argento è solo luna affogata e sciolta nell'acido delle utopie Rubate le virtù umane i vampiri sogneranno un cielo dove il bacio sarà morte per tornare umani in quel paradiso che ha il suono della nostalgia e del rotto violino Cuore di bimbi segregato nel baule Appeso corpo di un ricordo E zanne che hanno il sapore del sangue della propria madre I vampiri non vogliono ricordare di esser stati bimbi... assassini La mano piange stringendo la lama delle penitenze Puzzo di carcere e ferro arrugginito I vampiri non hanno più casa e inseguono lo spettro della madre tra le braccia della foschia Suicida è il cuore immortale Si scaglia contro pietre e rocce Si butta... dalla più alta torre piangendo non per la morte ma per la vita che sa non avrà né termine né fine Anche loro pregano... il rosario dell'apocalisse... Il mondo sembra così diverso Eppure ho dormito solo qualche ora...
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Giorgia Spurio
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Commenti (6)

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Rasimaco14 aprile 2010

è la terza volta che rileggo questo testo e rimango estasiato dalla bellezza delle immagini che costellano i versi di questa immensa e grande metafora. apprezzata oltre ogni dire

Antonella Bonaffini14 aprile 2010

Basterebbe anche solo sistrarsi un attimo... un testo notevole e di grande potenza espressiva. Applausi.

Sì, sì, ne sono convinta! Ciò che hai descritto è proprio la realtà. Non può essere il sogno. Perché la vedo anch'io esattamente così e non possiamo aver avuto il medesimo incubo! E tra un sttimo di sonno e l'altro, guardo l'orologio: l'Apocalisse si sta avvicinando... e senza ora legale...

Hermetic Lunacy15 aprile 2010

Olezzo di emozioni scadute e riverberi randagi, di brume mentali e caustiche utopie. Suono di nostalgia che impazza e di corde di violino stuprate da penitenze affilate. Gabbie rugginite che costringono pensieri e sentimenti in un non vivere immortale. E in quelle ore di folle insonnia si sgrana con la mente un rosario apocalittico, riflettendo su tutte le diversità,le assurdità,le contraddizioni, le atrocità del creato, di questo mondo così strano, forse è meglio dormirci un po' sopra. Non badare a le mie stupide interpretazioni, a volte vaneggio, comunque ci regali sempre dei pregiati scorci poetici con le tue immagini e metafore d'inchiostro.

Salvatore Ferranti15 aprile 2010

Eppure ho dormito solo per qualche ora... io ho dormito solo per qualche ora e mi sono svegliato adulto... e neanche so come sia potuto accadere... bella poesia, come sempre sai emozionare col tuo stile unico, originale. applausi.

El Corripio15 aprile 2010

Uno stato interiore che si libera dal compresso, scoppiando come l'aria di mille palloncini... un botto per ogni verso... nuove ali per ogni pensiero. Suicidi dei contenenti... non riesco a dire le immagini evocate dalla lettura di questa poesia bellissima.