Un ricordo del passato
Gianpiero De Tomi
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Perché sei voluto discendere nell'abisso
per provare, a te stesso che eri vivo?
Le stesse mani che ti amavano,
ti odiavano, gettandoti senza rimorsi
nella fornace di ambiguità
Desideravi la vita
che ti fu negata, illusa e stregata
facendo crescere la pianta della follia
nel tuo cuore ignaro
E la tua mortalità
sogno lontano
nel quale non credevi
La tua pelle era ferita dalle icone
dell'arroganza e dell'inganno
Alla fine la terra era pronta
come per altri, anche per te
accogliendoti in quel sonno
inquieto ed assurdo
nel silenzio insopportabile
chiamato Morte
La luce che brillava in te
era coperta dal fango viscido
che non potevi scrostare
Non capivo,
perché ero così diverso da te
nell'anima
ma tu avevi compreso
quando mi scacciavi
per proteggermi
perché solo io, fra tanti
vedevo la scintilla
della tua disperazione
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Gianpiero De Tomi
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