Ovest
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (2)
e che vuoi, poveri cristi. io non ce l'ho con loro perché de fossi nei loro panni spinto dal bisogno farei lo stesso. ce l'ho con lo stato (e soprattutto con martelli, il promotore) che avendo in mano l'economia nazionale ne ha permesso l'entrata perché i governanti in qualità di imprenditori li hanno sfruttati e sottopagati e al nero togliendo il lavoro a noi italiani dando loro (oggi) diritti che noi non abbiamo più. una poe da non dimenticare...
Il dolore é dolore ovunque vada, nella grossa città dell'occidente, nella contrada povera e malsana di un lontanissimo posto dell'oriente, e io sento dolore per ognuno, per il povero in cerca di fortuna, per lui che fa il poeta e il vagabondo, per chi sceglie di stare al chiar di luna, per chi soffre e non trova mano alcuna che lenisca un istante la sua pena. Mi vergogno di chi sopra il dolore ricama presupposti del diritto, di chi nella sventura tira dritto e lascia nel suo vomito l'amore che predica a parole e, poi, sconfitto, dovrà piegare il capo all'umiltà. Poeta, condivido la pietà, profondo sentimento, immenso amore, che fa degno il gran cuore che l'ascolta... il resto viene dopo, la stessa vita avrebbe poco senso, prima dell'aldilà.

