Luci
Lirico sfogo di un'alterna fortuna
Si scioglie nel campo bruciato dal sole
Ma riappare solitario al calar della bruma
Per stringere al seno il giorno che muore
La notte rimbalza pallide luci
Sporgenti presagi di un sonno mancato
Candidi aloni dei giorni più truci
Che affollano i pensieri del campo affollato
Difficile dire chi entra e chi esce
Ma facile pensare alla paura che cresce
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Commenti (6)
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T
Totto14 giugno 2006
effettivamente un pò di paura c’è.. ma alla fine diremo... olè
V
Virginia14 giugno 2006
diventi sempre più bravo lillo del 46! questa è la poesia più bella che hai scritto! ; -
H
Hermione14 giugno 2006
sono d’accordo con virginia sul fatto che sia la tua più bella anche perché...
S
Setanera16 giugno 2006
stringere al seno il giorno che muore è un'immagine dal fascino grandioso, ma tutti i tuoi versi sono un canto intimo molto bello...
S
Stefan17 giugno 2006
la paura è una brutta bestia:hai reso bene l'idea,
Maurizio Spaccasassi18 giugno 2006
Supenda Lillo, hai messo in risalto i magici giochi di luce che ci regala ogni giorno il sole.
