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Famiglia 16 aprile 2010 · lettura 1 min · 3280 letture

Mio genitore

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Dolce evocare ardito rimprovero sembianza giovanile oscura volto Intensa muove motivata opinione repentina evolve teatro del tempo Pregiata immagine valenza infinita ragguaglia nostalgica impronta Ultimo bagliore impresso ove non muore scalpita nella penombra ridondante di te
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Sento molto la mancanza di mio padre, sensibilitssimo, scomparso recentemente...

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Silvia De Angelis
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Commenti (20)

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Aldo Bilato16 aprile 2010

il legame tra padre e figlia... se c'è sensibilità d'animo e compresione reciproca...è un rapporto meraviglioso... ne so qualcosa... immagine e versi molto commoventi e belli... come sempre i tuoi... un abbraccio. cià.

Calogero Pettineo16 aprile 2010

Un'immaggine davvero toccante con versi molto delicate di un'esperienza personalmente provata. Con la mancanza delle figure che più ci stanno al cuore, muore anche un po della nostra vita, rimanendo indelebile il loro ricordo. Sensibile ed affascinate.

La perdita di un genitore è un dolore che non guarisce mai... rimane comunque il suo ricordo ad accompagnarci per sempre... versi che accarezzano il lettore

Raggioluminoso16 aprile 2010

Sempre difficile accettare la scomparsa di qualcuno che è stato fondamentale nella nostra vita e per la nostra crescita. Impossibile non ricordare. In questi versi è espresso quanto sia intensa la figura genitoriale. Una dedica stupenda, la migliore che un padre potesse desiderare. Nel ricordo sempre vivono le persone a noi care. Lirica molto sentita, condivisa e apprezzatissima!

Antonella Bonaffini16 aprile 2010

Sfondi proprio una porta aperta ed è una mancanza che il tempo non riesce purtroppo a riempire... molto, molto bella.

Kiaraluna16 aprile 2010

A me manca da 12 anni... e ti assicuro che il tempo non fa che acuire certi... vuoti, e i ricordi non sempre bastano. Dolcissima dedica, più che sentita...

Lucia Volpi16 aprile 2010

Due giorni fa è stato l'anniversario di mio padre, dopo la sua scomparsa mi sono accorta di quante cose non gli avevo detto. Molto bella e sentita

Amara16 aprile 2010

...nel grande rispetto di un dolore che conosco... mi chiedo... ma perché questa abolizione degli articoli?... a volte legano con morbidezza le parole... a mio parere la loro assenza rende il tutto un po' troppo telegrafico...

Daniela Pacelli16 aprile 2010

Ricordi che oscurano il volto, immagini nostalgiche che rievocano i ricordi e con esso, il dolore per la perdita di una persona fondamentale della vita. Splendida e ricca di emozioni che ho sentito scivolare alcuore. Silvia ed un abbraccione. Applausi!

Moreno il Duca16 aprile 2010

la mancanza di un genitore pesa nela vita, il rapporto di amore creato però non si estinguerà mai perche i nostri cari saranno sempre con noi al nostro fianco ancora per guidarci lungo i sentieri della vita complimenti

Rita Minniti16 aprile 2010

Un ricordo che poi non lo è perché, la perdita di una persona cara, è solo fisicamente. Intense le parole che si snodano attraverso un pensiero che emoziona e che la mente non riesce a non provare... pensiero e sguardo che resterà per sempre impresso nella mente e nell'anima. Il dolore, qui tra questi versi, espresso con malinconica sofferenza. Toccante... molto toccante!

Doraforino16 aprile 2010

Quanta nostalgia, in questi versi, per il proprio genitore, che ha lasciato un grande vuoto... ma l'amore resta eternata nell'anima per sempre. Lirica intensa.

Giovanna De Santis16 aprile 2010

la perdta di un genitore è un dolore immenso indelebile, versi che mi commuovono fortemente sentiti e condivisi manca da 16 anni il mio papà ed è come la sua mancanza fosse accaduta ieri poesia apprezzatissima abbracci

Io l'ho perso 47 anni fa. Avevo otto anni e ancora non l'ho digerita, questa che continuo a considerare una grande ingiustizia. Mi aggrappo ogni giorno ad un ricordo, ad una foto, ad un ricordo... E conservo ancora il suo portafogli. Ogni tanto lo apro e riguardo tutto ciò che contiene, come se da un momento all'altro dovesse entrare dalla porta per chiedermi dove l'ha messo. Io, intanto, ritorno la bambina di allora...

Francesco Scolaro16 aprile 2010

Bellissimi versi, dolci e commoventi che entrano nell'anima con la delicatezza di un leggero soffio di vento. Ti fa onore questo sentimento affetivo che continua ad albergare nel tuo tenero cuore. Bellissima.

P
Paolo Faccenda16 aprile 2010

La poesia è fortemente evocativa, nelle impronte paterne che nella prima infanzia restano impresse, insieme alla figura che ci ha formato e amato. Splendida!

Antonella Avolio16 aprile 2010

mi unisco al dolore, la perdita di un genitore è veramente una perdita, per sempre, ma la loro profonda spiritualità sarà la guida del nostro cammino. Poesie bellissime, sempre contenta di leggerle

L
Libera Mastropaolo16 aprile 2010

Ti comprendo benissimo, anch'io, come te, ho perso il papà da 27 anni ed è una tragedia... Ti abbraccio forte e ti sono vicina per dirti anche, che la poesia è bellissima.

Barbara Rossi16 aprile 2010

Chi ha vissuto un amore così grande non può che conservarne un ricordo così dolce... che nonostante la mancanza non abbandonerà mai... sarà sempre vivo nei pensieri. Applausi!

Berta Biagini16 aprile 2010

Una sofferenza difficile da cancellare quella della perdita di un genitore – sempre i nostri occhi riusciranno a vedere quello che non c'è lasciando nel nostro cuore solo un grande desiderio ed una grande tristezza. Sentitissima.