682 lettori online · 352.494 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgia Spurio
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 16 aprile 2010 · lettura 2 min · 5243 letture

Breaths... tonight

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
+ Segui
The night breaths on my neck and I feel her sweet death's voice. I love her, I love her mind I love her solitude's good bye. She's in silence and open her big eyes I want now to shiver of fear I desire that she eat me Because I hate to touch my soul and my image on snow Tear- prison into the mirror like mute gale that stuns every world closed in the hell's bosom to the opened mouth who licks scorn, the broken sword by the tongue of kisses whom the thought takes in the blind pupil of black conscious. (Traduzione) La notte respira sul mio collo e sento della sua dolce morte la voce. Io l'amo, amo la sua mente e l'arrivederci della sua solitudine. Lei è in silenzio e spalanca i suoi grandi occhi Vorrei ora rabbrividire di paura Lo desidero, che lei mi mangi Perché odio toccare la mia anima e la mia immagine sulla neve Lacrima di prigione nello specchio come muta bufera che stordisce ogni mondo chiuso nel seno dell'inferno alla bocca spalancata che lambisce il disdegno, spada spezzata dalla lingua dei baci che il pensiero impugna, della nera consapevolezza, nella cieca pupilla.
♥ 0 💬 6
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso16 aprile 2010

Lirica di una intensità e suggestione incredibili. Poesia da leggere lentamente e ancor più lentamente, poiché molti sono i passaggi intensi su ui bisogna soffermarsi per respirarne il senso e per farla permeare nel nostro animo. Incantata da questi versi!

Antonella Bonaffini16 aprile 2010

I tuoi versi hanno una potenza espressiva che fa rabbrividire... bella, molto.

Rita Minniti16 aprile 2010

Versi di una profondità che attanagliano i sensi, sobri e ben descritti nei particolari. Un'anima che, a tu per tu con la notte, riesce a sentirsi coinvolta al punto tale da esporne il pensiero in maniera del tutto reale. La notte vista come "un essere vivente" che scivola respirando sull'io, mentre se ne avverte la presenza. Essa, col suo silenzio e i suoi grandi occhi a scrutare l'infinito dove si perde il pensiero. E in quel sentirsene completamente avvolti, si vorrebbe cedere concedendosi ad essa perché costeggi l'anima portandola a galla e nel silenzio del buio"il pensiero/impugni la cieca pupilla della nera consapevolezza"...laddove il pensiero, appunto, vaga nella certezza dell'oblio con amarezza. Splendida!

Calogero Pettineo16 aprile 2010

Versi che sprigionano tristezza, una riflessio di chi non ha noente da perdere, il lasciarsi andare alla deriva come una nave vecchia ma con un grande orgoglio. Molto gradita

Sì, la sento ansimare. L'alito freddo di morte e le zanne che tra poco affonderanno nella mia carne, nella mia anima, che odio perfino toccare. Sono condannata a quest'ergastolo dal quale non posso fuggire, né verrà alcuno a liberarmi, perché non vedono oltre, i miei occhi, tranne l'impossibilità di ogni cambiamento. Sì, lo sento, questo ruggito di dolore, di rabbia, d'impotenza!

Mr Magoo17 aprile 2010

densa profondità espressiva che da il nero riflesso dell'anima in alcuni momenti tanto bella