Cieco, muto e sordo

Osservo il mondo
con una benda
sugli occhi,
nessuna forma
nessun colore.
Parlo di me
con una mano
sulla bocca,
di nascosto
senza emozione.
Ascolto gli altri
tappandomi le orecchie
con finta indifferenza,
per non sentire cose
a cui non "posso" rispondere.
Cieco, muto e sordo,
sono libero
a metà,
vivo di privazioni
e di falsa libertà.
©
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L'autore
Narade
Nato in provincia di Napoli nel 1990, ho iniziato a "scrivere" da quando avevo circa 12-13 anni. Nonostante la mia giovane età, appena venti anni, mi ritengo abbastanza maturo da trattare una grande varietà di tematiche, anche grazie a esperienze di vita che mi hanno aiutato a crescere e maturare. La poesia, nonost
Commenti (1)
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Gabriella Caruso16 aprile 2010
Vivere nascondendo i propri sensi. Non voler udire, parlare, vedere, gustare, annusare. Lascia almeno libero di viaggiare il sesto senso, l'intuito. Poesia che si presta ad una duplice interpretazione. Piaciuta
