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Sociale 17 aprile 2010 · lettura 2 min · 2036 letture

Bastardo

Mara Reggio 315 poesie pubblicate
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Non ero pronta, ero triste, avevo perso da poco la mia cucciolona, dopo nove anni insieme. Il suo ricordo era ancora vivo, mi squartava il cuore, mi impediva di pensare. Non volevo più nessuno che mi leccasse l'anima, che mi scodinzolasse attorno... ...ma i suoi occhi brillavano, ridevano senza muoversi, aspettava un mio assenso. Era piccola, tremante, piena di ecchimosi, una zampa sanguinante. Una corda attorno al collo, attaccata al gard rail... abbastanza lunga per morire prima. L'avrei voluto conosce il bastardo... lo avrei voluto guardare negli occhi, avrei voluto piegare le sue gambe... metterlo in ginocchio a supplicare aiuto. Te la prendi con gli indifesi? con chi, fino a pochi giorni fà, ti faceva le feste quando tornavi a casa, con chi ti ha regalato il suo amore, con chi non ha voce per gridare AIUTO? Non hai il diritto di essere considerato uomo, non hai il diritto di essere considerato animale... non sei ne carne e ne pesce... sei solo un BASTARDO... Il tuo cane avrebbe dato la vita per te, invece tu, gli stavi regalando la morte.
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L'autore
Mara Reggio

Vero nome Maria Teresa, Mara Reggio per tutti Nata in Calabria Residente a Napoli Sposata, 3 figli maschi ( 4 con il marito...ehehehe) Amo la cucina, la musica e scrivere le proprie emozioni ...certe cose ti nascono da dentro, emozioni, riflessioni, introspezioni ...ma tutto questo a me è successo da poco. Prima

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Commenti (1)

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s
salvatore falcone17 aprile 2010

quando ti muore il tuo amico a 4 zampe, decidi di non voler mai più sentire quel dolore incolmabile e non vuoi saperne di adottarne un altro. Lo immagini in un Paradiso degli animali!...e poi accade che lo rivedi nell'innocente dolore di un randagio o di uno abbandonato! Ma l'amore prevarrà sempre sull'ingiustizia umana... anche se tanta è la delusione e la rabbia...