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Sociale 17 aprile 2010 · lettura 1 min · 2233 letture

Non scriviamo nulla

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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Non merita inchiostro né tasto battuto neppur tempo perduto cosa dobbiamo fare star qui a poetare una lista di aggettivi d' ingiurie da addossare oppure a condannar fellone che senza remore o rimorso alcuno compì l'insano gesto no, mi spiace a questo non mi presto io parlo e scrivo di quel che val la pena, a torto o a ragione d'esser discusso del nulla... non c'è modo di collocar menzione al limite... sol minzionar potrei, sul nulla sai.
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Smettiamo di parlarne e facciamo una legge che equipari un delitto animale a quello umano... comprendendo però anche coloro che scaricando nefandezze nei fiumi e nei cieli compiendo genocidi ...

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Massimo Mangani
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Commenti (9)

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Raggioluminoso17 aprile 2010

E tante sono le iniquità e tanti i gesti scellerati di coloro che pensano di farla franca, qualsiasi sia la nefandezza compiuta. Un po' è così a dire il vero e la furbizia sembra essere la maggior virtù. Uno squallore totale a cui è difficile far fronte. Lirica molto sentita. Complimenti a questo poeta!

Moreno il Duca17 aprile 2010

ottima poesia, hai centrato il bersaglio Massimo viviamo in un mondo dove tutto ci sembra facile e non ci rendiamo conto delle vigliaccate che ogni giorno compiamo contro la natura e contro gli animali bravo molto sentita questa tua

Aldo Bilato17 aprile 2010

chiusa stupenda... poesia condivisa... stile come sempre elegante ed incisivo... parlarne non è male... meglio sarebbe legiferare... cià.

M
Maria Rosy17 aprile 2010

Poesia apprezzata ma... scusami parlarne forse un domani faranno anche leggi per proteggere. Questo sta a noi... tutti. Più sappiamo meglio e prima si potrà agire. Ma forse sbaglio io Bisogna tacere e agire ma chi non sa e non può agire deve tacere? Non credo IO urlo invece e urlo parlandone in piccolo piccolo modo come in piccolo piccolo modo agisco anche Poesia che spero risvegli gli animi e l'agire di chi può

Silvia De Angelis17 aprile 2010

Purtroppo esistono molte persone che non avendo rispetto per sè stesse, tantomeno lo hanno per gli altri, la natura e tutto ciò che ci circonda... spero sino punite per il male che procurano... Lirica condivisa, molto apprezzata

Tra gli "esercizi di stile" e il nulla, meglio incominciare con il poetare, poi passeremo ai fatti, ma fatti concreti, prima di aspettare una legge che forse non arriverà o arriverà troppo tardi. Denunciare apertamente, isolare i criminali ambientali e coloro che maltrattano gli animali, sabotare le multiazionali che vendono cibi per cani e gatti, i prodotti cosmetici ecc... testati sulla sofferenza di animali... Continua a parlare e a scrivere, noi saremo con te!

Anna Maria Scamarda17 aprile 2010

Su questo argomento, mi sento molto vicina al tuo sentimento di disgusto solo a dover elencare aggettivi che non risulterebbero mai abbastanza adeguati a definire determinati comportamenti della razza umana. Se si pensa poi che la fonte da cui deriva la crudeltà sugli animali, è la stessa da cui deriva la crudeltà per i propri simili. E che la razza umana, a differenza di quella animale, è dotata, oltretutto, di ragione. Ma mi trovo d'accordo anche sulla denuncia per le Giuste Cause. I tuoi versi, comunque, nelle parole non dette, rappresentano una denuncia assai eloquente. E perciò, apprezzatissimi. In particolare, nella nota. Complimenti!

Enrico Baiocchi18 aprile 2010

Sì, hai ragione, il silenzio a volta fa più male di qualunque parola, però molto spesso, purtroppo, poi al silenzio segue il silenzio e tutto rimane come prima, allora è meglio continuare ad urlare il proprio disgusto, forse prima o poi qualcosa di costruttivo uscirà. Splendida lirica, versi molto incisivi e sentiti. Complimenti.

A
Arelys Agostini19 aprile 2010

Silenzio, silenzio, silenzio... e Dopo che? A volte urlare un può non fa niente male... Poesia molto incisiva nella sua protesta. Complementi.