Atterraggio del cuore impazzito
Mauro Mario Gilodi
37 poesie pubblicate
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La mente schiava vuol comunicare
ma la lingua
padrona
non vuol obbedire.
Muto
(mi scoppia la mente
e il cuore colmo d'amore)
succube ed inerte
mi trascino per la città che urla
ed è mente padrona
e lingua schiava
urla la rabbia
di non potermi spremere
ancora
di più.
E cammino
come un cieco rotolo per le strade
piste d'atterraggio del cure impazzito.
Occhi pesti nemici della luce
come di chi ha l'acido nel sangue
non vedo luci e
vetrine o
carta in terra sotto il povero
cestino comunale
e semafori
e strisce pedonali.
Tutto è lontano dai sensi distorti e delusi.
I piedi muoiono
incoscienti sul marciapiede infetto.
La mente fonde al calore di pazzi
pensieri di vita non vissuta da altri
se non da felici e lontani progenitori
senza colpa per l'essere
della propria semenza.
C'è chi passa e mi guarda
e commiserandomi dice
"Ecco un'altro che si è fatto schiacciare"
e la forza per reagire è un sogno
il sogno che insegna a scrivere
e a non reagire
e la fantasia si sprigiona
mentre un'auto mi corre sui piedi
e la vita non è più vita
ma tarli di una mente putrefatta
giostra di sentimenti perduti
nel buio labirinto
di tubi di scappamento
antenne televisive
rotaie arrugginite e stridenti.
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L'autore
Mauro Mario Gilodi
Mauro Gilodi, nato a Torino nel 1954, ha composto poesie fin dall'adolescenza abbandonando però tale attività per un lungo periodo in cui,appassionato di tutte le arti e in particolare della musica, si è dedicato allo studio del canto lirico. Unitamente alla moglie ha svolto attività concertistica esclusivamente per sc
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