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Donne 18 aprile 2010 · lettura 1 min · 4905 letture

Celluloide

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Ambiguo spirito intinge nel nulla ebbrezza sgualcito cuore fantasia alla deriva Volge suo sguardo metallica penombra lunare Arida non coglie argentea mietitura Imita altrui ghirigori interpretando percorso emblematica visione Oscura suo fascino frastagliati confini Celata sbilenche bazzecole dell'anima malsano respira ossigeno Perde riflesso illusorio gioco in bilico languidi argini di celluloide
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Alcune donne, scontente, imitandone altre, con più personalità, finiscono con l'amareggiarsi l'esistenza

L'autore
Silvia De Angelis
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Commenti (20)

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Sergio Melchiorre18 aprile 2010

Poesia suggestiva e bella! Commento scritto da uno che adora "la settima arte"...

C

sono prive di personalità ed a mio giudizio abbastanza sciocche da seguire modelli imposti da mass- media, ottimi versi, come sempre sei super

Pino Tota18 aprile 2010

L'imitazione stupida e a volta anche l'invidia ottenebrano le menti già di per sè poco efficaci... e di modelli del genere ne siamo ormei strapieni... basta vedere come prolificano le pseudo testate di gossip... Eloquentissima ed estremamente elegante questa poesia. Piaciuta molto.

un surrogato di qualcosa che non potrà mai essere vera... la personalità non si può imitare si cade nel ridicolo... bei versi scritti come sempre nel tuo stile che ti rende unica e non puoi essere imitata... un bacio

Salvatore Ferranti18 aprile 2010

Non ha senso imitare le altre persone. però ha televisione ha creato dei falsi miti, e le giovani donne, soprattutto, non fanno che seguire la scia... molto bella questa poesia

Giorgio Lavino18 aprile 2010

Sento il pofumo della perfezione. Versi cadenzati come morbidi passi. Immagine di donna raffinata. Musica sublime. Ecco un'altra missione compiuta della regina del buon gusto. Sempre eccezionale.

Raggioluminoso18 aprile 2010

Molto difficile, nell'attuale società, mantenere la propria personalità. I modelli proposti dai media sono sempre più lontani dal reale. Problematica assai particolare, affrontata in questa lirica con grande maestria. Complimenti a questa poetessa!

Aldo Bilato18 aprile 2010

la foto dice tutto... la nota lo conferma... la lirica è sempre di alta qualità...piaciutissima. cià.

L
Libera Mastropaolo18 aprile 2010

Hai ragione: l'imitazione rende, spesso, ridicoli. Ognuno deve essere se stesso sempre, poiché in ognuno c'è qualcosa di buono. Bellissima poesia da rileggere con attenzione.

Gabry Salvatore18 aprile 2010

L'imitazione è segno di mancanza di personalità. Riflessione forte sulla nostra società e i miti che sono oggetto di imitazione. Come sempre versi belli e particolari. Molto bella!

Barbara Rossi18 aprile 2010

Sono fantocci... ridicole immagini di ossessive imitazioni, nella ricerca di una personalità inesistente. Lirica efficace e totalmente condivisa! Applausi!

Danielinagranata18 aprile 2010

Meglio essere sempre noi stesse... senza voler imitare nessuno ognuno di noi è unico scritta come sempre in modo impeccabile molto piaciuta

Berta Biagini18 aprile 2010

Purtroppo è il mondo di oggi che insegna a non essere mai contenti andando così a ricercare modelli ai quali vorremmo far riferimento – senza accorgersi che diventiamo solo dei burattini, dei veri pappagalli.

Ela Gentile18 aprile 2010

E' una corsa ad essere quello che non si è, ad imitare, ad invidiare, scontenti di se stessi e non apprezzare né dare valore a quello che realmente vale, a quello che si è nella realtà. Spesso capita che per inseguire l'inafferrabile, alcuni si amareggiano veramente l'esistenza calpestando e non dando valore a quel che c'è di buono e positivo in se stessi. Versi molto apprezzati e condivisi, tematica molto vera e significativa.

Moreno il Duca18 aprile 2010

imitare personaggi che fanno tendenza a mio modo di vedere è la peggior cosa che una persona possa fare in questo modo ridimensiona di molto il suo modo di essere e di fare non ne vale la pena inseguire dei falsi miti creati dal consumismo, brava complimenti

E' la fragilità, a spingere molte donne ad imitare stereotipi di successo. La mancanza di autostima, che fa loro pensare di non essere adeguate, accettate dalla cultura imperante. La società competitiva dominata dai mass media impone dei modelli che spesso diventano addirittura veicolo di morte, quando a cadere nella trappola sono adolescenti che diventano preda dell'anoressia...

Antonella Bonaffini18 aprile 2010

Una malattia incurabile credo ma purtroppo molto diffusa... bella ed originale, letta con piacere!

Daniela Pacelli18 aprile 2010

Metallica penombra lunare arida non coglie argentea mietitura. Bella stesura, originale. L'esistenza di modelli per la società non è un bene, ognuno dovrebbe seguir il proprio istinto senza copiare le tendenze altrui. L'originalità deve sempre essere presente. Originalità come le tue poesie. Apprezzata per tematica e stile! Applausone

P
Paolo Faccenda19 aprile 2010

Bella e apprezzata, la tua sintesi, mette in evidenza l'inconsistenza e la fragilità di tante donne, che anziché cercare il proprio e autentico valore, si atteggiano cercando d'emulare altrui personalità di successo, in maniera acritica, seguendo mode e correnti. Apprezzata e condivisa!

F

Mirabile, minuzioso, prezioso ritratto di metafisica vacuità tratteggiato con impareggiabile eleganza