Amici per te
È dolce sentire
dentro il mio cuore
che t'amo perdutamente.
È amaro il sapore
delle mie lacrime
perché non posso renderti la felicità
e l'amore che mi hai regalato,
violando le tue paure,
la tua logica,
il tuo essere,
abbandonandoti a godere del calore delle mie carezze.
Non importa
se potevamo volare insieme
in alto, su mille nuvole
e ancora più su'...
come aquile inseparabili,
li', dove si perde il cielo
e sprofondare poi nel mare
rincorrendosi come gioisi delfini
trattenendo i nostri respiri,
uniti nel anima,
nella mente,
nei nostri giochi,
nei nostri desideri,
nei nostri pensieri,
in abbracci teneri e struggenti,
in brividi avvolgenti,
in carezze sfiorate,
desiderate in parole sussurrate e provocanti,
scivolando nel caldo tepore dei nostri corpi,
in sgruardi pieni di complicità,
in baci lenti,
quasi per fermare il tempo.
Ora,
devo solo essere un amico fedele,
sperando di non tradire mai la tua fiducia,
amici per sempre,
senza mai un "addio",
lasciandoti libera dalle tue paure,
aprendo le mie braccia e le mie mani,
che ti volevano cullare e guidarti,
quando la solitudine prevale sull'amore,
sulla logica,
difenderti da te stessa,
anche essendo lo specchio della tua coscienza,
implacabile,
ma sempre dalla tua parte,
lasciandoti vivere le tue scelte,
cercando di raccontarti come ti vedo,
ma non posso giurarti,
anche se solo per qualche attimo,
che non sognerò
di rapire le tue labbra
per assaporare la tua innocente anima,
dolce, ingenua ma così sensuale,
possessiva e donna,
che non sfiorerò le tue mani,
che non accarezzerò i tuoi fianchi,
che non morderò la tua pelle,
che non avrò bisogno della tua presenza,
del tuo odore,
delle tue premure,
delle tue gelosie,
dei tuoi si,
dei tuoi no,
di te come sei,
nel bene e nel male,
che non cercherò i tuoi occhi
e desiderare di fonderci appassionatamente,
poi risvegliarmi ancora desiderando
che ci si possa incontrare li',
almeno, ancora...
nei miei sogni sudati,
nelle nostre menti,
nei miei desideri
nascosti in fondo al mio cuore,
coccolati nella mia anima.
Ancora.
E ancora.
©
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