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Amore 19 aprile 2010 · lettura 1 min · 5776 letture

Di zagare, e gabbiani

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
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Nascosta, dietro il grido di un gabbiano io ti sento. E in lontananza ti vedo ancora. Lingua di terra inghiottita dalla foschia e dalla schiuma bianca del mare Sicilia, sei nel mio saluto. Racchiusa dentro questo vento che ti solleva le vesti e mi scompiglia i pensieri - e i sogni Sei l'odore di salsedine e limone che ritorna a violentarmi i sensi - e il cuore Sicilia, di nespole e medusa Sei tra le pieghe frastagliate del mio respiro qui, dentro le mie ciglia che stringo forte per trattenerti dentro, - ancora Qui, nell'anima che è colma della tua passione, inebriata dal profumo intenso delle zagare in fiore.
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A Siracusa, che ha ospitato la presentazione di Pume d'Anima e Perché...alla Sicilia che ho salutato stamattina... pensieri e capelli al vento dal ponte n. 9 del traghetto che mi ha riportata a casa...

L'autore
Maria Grazia Vai
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Commenti (4)

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Nikolas Malone19 aprile 2010

Poetico e delicato pensiero rivolto ad una terra bella quanto amara, grazie poeta per i tuoi versi bellissimi!

Barbara Rossi19 aprile 2010

Versi di grande suggestione ...descrivi con grande fascino l'ultimo scorcio di una terra che conservi nello sguardo, per conservarne tutta la magia ed il profumo. Lirica di nostalgico pensiero per una Terra che è un vero paradiso! !

Salvatore Ferranti19 aprile 2010

In questa foto riconosco la mia amata Siracusa... molto intensa e dolce questa poesia, dedicata ad un luogo che amo! Mi spiace soltanto di non essere stato presente... versi di grande spessore, molto apprezzati e condivisi. Una perla che conservo.

Clara Gismondi19 aprile 2010

Ne sento il profumo, ne sento il grido come fossero sogni a ricalcar l'anima! molto bella!