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Riflessioni 19 aprile 2010 · lettura 1 min · 2262 letture

Chi sono?

RaggiodiSole 242 poesie pubblicate
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Come posso sapere chi sono? Assorta mi guardo allo specchio assente nell'armatura di nero carbonio riflessi d'occhi di rondine impaurita ma a volte penso che dentro sono crudele e dura proprio come un uomo. Preferisco pensarmi così. Soffiano sul Cuore aliti di gelido Inverno a cui porgo le mani intonando inni alla vacuità compagna e sorella fedele in deserti di ghiaccio polare si nutre l'Anima calpestando distese di lichemi di vetro. Mi sento quasi sempre vuota. E se lo sono allora non c'è un "Me" li dentro che può essere paragonata ad una Creatura Umana non possono farmi nulla non si può ferire una scatola vuota la puoi calpestare ma come farmi del male? quello che ho di sicuro è il fegato. Io sono la mia grinta. E' tutto quello che sono: tosta coraggiosa granitica sottile punta di diamante dura come carbyne. Inattaccabile Iridio.
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Sopravvivere al dolore, rinchiudersi nella vacuità della mente, il Cuore coperto da coltri di ghiaccio, perdere l'Identità di se stessi. Ma ...serve davvero? Oppure dobbiamo uscire allo scoperto e quella scatola vuota in cui identifichiamo essere il Cuore in quel momento della nostra esistenza, dobbiamo ricolmarlo di rose rosse?

L'autore
RaggiodiSole

Non saprei definirmi in altro modo che se non un Individuo in costante crescita, nello scoprire ciò che sono, in realtà, in totale trasparenza. Fondamentale per me, è essere sempre me stessa, qualunque sia il momento che sto attraversando in quell'istante della mia esistenza e nelle mie poesie si rispecchiano i miei s

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Commenti (9)

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salvatore falcone19 aprile 2010

ogni reazione è utile per uscire dal non- senso che il dolore può arrecare alla vita. Prima di colmare il vuoto percepito con "rose rosse"è inevitabile stringere fino a sanguinare le spine, per dominare ciò che ci sfugge. Forse poi sperimenteremo che quell'inverno gelido nell'anima è soltanto una stagione dell'esistenza, che ineluttabilmente e comunque, incede verso una primavera. Ma, saremo consapevoli di questo cambiamento? Forse se molliamo un po' la presa...

Salvatore Ferranti19 aprile 2010

Chi sono io? una poesia che si interroga sulla vita e sull'amore... davvero molto bella ed intensa. introspezione che ho molto apprezzato, anche per lo stile sempre raffinato. applausi.

Barbara Rossi19 aprile 2010

Il dolore e le vicessitudini della vita portano a rinchiudersi in quella corazza che è la nostra difesa per non essere più vulnerabili... e si va avanti con quella forza e determinazione di lottare senza indugi, ma al cuore pesa dover diventare una scatola vuota, ed allora ci si ferma a riflettere ed a porsi domande esistenziali: Molto bella e condivisa!

Moreno il Duca19 aprile 2010

stile meraviglioso per questa brava autrice che ci pone oggi una bella riflessione su come fare per non sentire l'angoscia della solitudine il dolore che preovoca al cuore, basta ribellarsi opporsi non credo bisogna cercare oltre guardare al futuro credere in un mondo migliore non abbattersi ed interrogarsi cosa vuole realmente il mio animo? cosa prova ora il mio cuore? l'arrivo della bella stagione risolleverà anche il cuore e riprenderà tosto a lottare per non piangere sangue, molto bella complimenti

Daniela Pacelli19 aprile 2010

Splendida, malinconica ma arriva alle corde del cuore... lì dove doffiano aliti gelidi di inverno... nel dolore viene di chiuderci in noi stessi, di rifiutare il mondo e l'esistenza, ma solo con grande forza d'animo, è possibile ricominciare. Bellissima! Un applausone

Danielinagranata19 aprile 2010

Un ritmo lento e riflessivo accompagnato da un malinconico sentire pervade tutta la poesia che ho trovato splendida... un guardarsi dentro

Hai esposto un tuo io che sa essere forte ma anche fragile a tal punto da voler metterti uno scudo contro le sofferenze, contro chi ti potrebbe calpestare... Beh... riempiamo il cuore di rose rosse, le quali credono ancora nell'amore, nelle persone, ma sanno anche proteggersi con e spine. Ma diciamo anche che se ci lasciamo andare viviamo sempre al meglio... e se dopo si soffre, lottiamo per risalire... Bellissima lirica porto via... Fiocco

Antonio Biancolillo19 aprile 2010

...Chi sono... una domanda che tante volte ci poniamo... spesso mi pongo... guardandomi riflesso in quello specchio di mestesso... quante risposte... ognuna sempre più sbagliata dell'altra ...o forse non voluta accettare... e mi rimando all'altra seguente... a cercare quella che più mi fa comodo... dubbi fra dubbi a sgranellare pensieri e forse tralasciando quelle che si ripresentano con insistenza... ma che non ho il coraggio di accettare... Quanti forse... ma forse tutto è più facile di quello che sembra... A ognuno la propria risposta... Ma è davvero stupenda... se ne potrebbe parlare all'infinito... introspezione vera e profonda... sublimata da tuo raffinato coinvolgimento di versi... Sei perfetta... come un raggiodisole...

Antonella Bonaffini19 aprile 2010

Noi siamo soltanto un dipinto in bianco e nero di difficile interpretazione... letta con molta attenzione... piaciutissima!