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Uomini 21 aprile 2010 · lettura 1 min · 3548 letture

Un'Angelica Discrepanza

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Ora che il tempo ha reso di nuovo libere le mie lacrime non chiedermi di perdonare non sono io a rifiutarmi... è il cuore che non lo vuole fare. Si perse il mio respiro nell'ansia di un mattino incognito che non ti seppe urlare il mio bisogno intrinseco di confinar il destino dietro quella sicura porta lontano da quella che io sapevo essere... una lapide mortale. La vità si inebriò senza ritegno di questo incauto e mio maldestro errore il gelo avvolse fulmineo il mio minuto corpo le lame trafissero la carne le fiamme in festa servendo vino e miele nel corpo fattosi di ossa... uccisero ogni tuo recondito pudore.
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Tenere alla persona a cui si è legati implica purtroppo qualche sacrificio... chi pecca poi deve avere il coraggio di andare fino in fondo. Ma questo raramente accade.

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (22)

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Daniela Pacelli21 aprile 2010

Il cuore quando decide di non perdonare, né le lacrime né nient'altro può convincerlo... dagli errori si impara e commetterlo è umano ed educativo. Ferite, dolori, cicatrici, fan parte del patto fatto con la vita, ma solo da queste, toccando a volte il fondo, che si può risalire. Dai versi trasuda il senso di rivalsa, di rivincita, per delusioni che bruciano ancora. Applauso societta, molto apprezzata

Tu stai raccontando una storia che conosco molto bene. Eppure ti dico che si arriva a superare il perdono semplicemente cancellando la colpa... Io l'ho fatto... e mi è stata data una seconda mortale fucilata in piena testa, questa volta,... che il cuore ormai era già morto... Non commetterò mai più lo stesso errore!

Enrico Baiocchi21 aprile 2010

Si è vera la nota posta dall'autrice, ma non è facile resistere alla festa delle fiamme, un vero inferno, e ancor più difficle è chiedere al proprio cuore di non rimanerne bruciato. Versi molto belli e molto musicali. Applausi, molto apprezzata. la conservo

Giovanna De Santis21 aprile 2010

è difficile perdonare quando le ferite ricevute hanno lacerato l'anima, poesia profonda in versi forti e d'impatto mirabile la stesura apprezzatissima e tanto piaciuta

Danielinagranata21 aprile 2010

Versi tristissimi che mi fà male leggere... perdonare? purtroppo non sempre è facile... forse bisognerebbe dare una seconda possibilità ma credo che il male subito non si dimentica rimarrebbe sempre un tarlo difficile da scacciare e un peso nel cuore è splendida nella sua malinconia e forse rimpianto

Vivì21 aprile 2010

E' molto triste questa poesia e non lascia alcuna speranza di un buon fine. Ma non per questo meno bella, anzi. Lirica molto apprezzata, sentita e condivisa.

Versi dolenti e vividi, in cui traspaiono le lotte che spesso cuore e mente devono combattere... per giungere ad un equilibrio che non sempre si riesce a trovare. Letta con apprezzamento.

Kiaraluna21 aprile 2010

Andare fino in fondo... una peculiarità che so di avere, di cui il genere maschile molto spesso manca del tutto... la vigliaccheria non è...donna! Versi grandiosi, che mi sento cuciti addosso, un sincero applauso, meritatissimo.

Il cuore ormai dilaniato e ferito più volte non riesce a perdonare... Si purtroppo non siamo abituati a comportarci così, quindi ci sentiamo in colpa di una colpa che poi ci fa male, ci attanaglia... Però quando si è morti dentro, quando il cuore non reagisce più perché ci hanno fatto del male, è normale che non perdoni! L'ho letta e riletta per la stupenda stesura, versi bellissimi mi lasciano senza parole! Applausi e la conservo

Pino Tota21 aprile 2010

Una malinconia che pervade l'animo del lettore su questi versi di grande poesia. Il perdono è sempre e comunque un grande atto di coraggio... una sfida al cuore ferito... Bellissima!

Salvatore Ferranti21 aprile 2010

L'amore implica sacrificio, questo è indubbio. bisogna riuscire a venirsi incontro, a cercare un punto che stia a metà strada... quando prevale il narcisismo l'amore precipita in un pozzo senza fondo. Poesia di grande pregio, e di grande impatto. Splendida e molto apprezzata.

Silvia De Angelis21 aprile 2010

Spesso la forza di andare fino in fono, affrontando nel bene e nel male le situazioni, si paga duramente... Lirica condivisa, molto apprezzata

Rasimaco21 aprile 2010

superba interpretazione dell'amore/sacrificio... ma non credo che quel sacrificio possa condurre ad una seconda fucilata... forse è da rivedere il concetto espresso da Nemesis... apprezzata

Quando le ferite sanguinano meno, si può arrivare al perdono, ma l'incanto è finito. Si entra in una dimensione diversa, più lucida, più reale, e secondo me, rappresenta l'inizio della fine. In questa poesia traspare una certa consapevolezza di tutto ciò.

Barbara Rossi21 aprile 2010

Condivido il commento di Nemesis... storia che conosco benessiono, grande errore ostinarsi a dare fiducia e ricostruire se non si è in due a volerlo... errore che mi è servito da lezione. Lirica come sempre di grandissimo impatto. Sinceri Complimenti!

Berta Biagini21 aprile 2010

Perdonare è difficile in qualsiasi occasione figuriamoci in amore.

P
Paolo Faccenda21 aprile 2010

Ho letto anche i commenti, ma oltre alla sofferenza, al ripensamento, ai rimpianti; e al rifiuto istintivo del cuore di ricredere e ridonarsi quindi con fiducia; cosa che anch'io condivido (stante l'impossibilità interiore, leggo appunto, anche una discrepanza- come un errore, ma penso che possa rientrare anch'essa nell'ordine degli accadimenti sentimentali. Lirica molto apprezzata!

D
Dalassa21 aprile 2010

Non è facile destreggiarsi abilmente tra nostalgiche emozioni e i rancori per aver portato troppo a lungo nel cuore le sofferenze d'amore. Suscita tante riflessioni questa bellissima lirica ...soprattutto induce a salvaguardare l'amor proprio. Da ricordare.

Raggioluminoso21 aprile 2010

Vi sono momenti in cui non si pensa alle conseguenze del proprio agire, che comunque nasce già senza prospettiva futura vivendo il solo attimo. Sbagliare, nella maggioranza dei casi, implica l'impossibilità di cancellare errori o leggerezze. Animi feriti che mai più troveranno consolazione e per sempre vivranno rimorso e si condanneranno. Lirica apprezzatissima!

Rossella Gallucci21 aprile 2010

Difficile perdonare se il cuore non vuole, eterna lotta tra ragione e cuore dove spesso è il cuore a soccombere ... Fa riflettere questa poesia, davvero molto apprezzata per stile e contenuto

Moreno il Duca21 aprile 2010

andare avanti proseguire lasciare che il mare agitato si calmi e valutare il perdono molti lo fanno, ma questo non fa parte del mio DNA anche perché perdonando si corre il rischio di essere nuovamente presi a fucilate nella schiena bella poesia complimenti

Antonio Biancolillo21 aprile 2010

Succede... eccome succede... e ci si aggrappa a quel perdono tanto declamato... affidandosi all'unico nostro amico... il tempo... Ma è così difficile rientrare quando ti è stata rubata la poesia dal cuore... no... non funziona come dicono... Stupenda carissima Anto...