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Riflessioni 21 aprile 2010 · lettura 1 min · 3595 letture

I prati di papaveri

Lucia Volpi 187 poesie pubblicate
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Sento un tremolio che mi stringe le mani la nostalgia m' assale. Mi vedo piccina tolgo le scarpe e mi metto a saltare rincorro il sole con un pallone tra le mani vedo rossi papaveri quando non c'erano i semafori.
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Lucia Volpi
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Commenti (10)

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Daniela Pacelli21 aprile 2010

la nostalgia assale ed il tremolio brucia le mani... intensa riflessione, introspettiva... rincorro il sole con un pallone in mano vedo rossi papaveri quando non c'erano i semafori. Molto fine... brava, applauso

Oh sì! Ce n'era qualcuno, pochi, per la verità, anche nel parco che frequentavo io da bambina. Nei miei occhi un oceano di pratoline e di "non ti scordar di me"...

Danielinagranata21 aprile 2010

Mi hai fatto ritornare bambina... quando prendevo il treno per andare a trovare i miei nonni... quelle lunghe distese di papaveri che tanti anni dopo mio figlio chiamava i papeli ...quanta nostalgia quanti ricordi in questa poesia così bella e delicata mi hai fatto emozionare questo deve sapere fare una poesia l'avvolgo in un bel fiocco rosso

Salvatore Ferranti21 aprile 2010

Questa poesia mi ha coinvolto molto... perché spesso anche io sono preso dalla malinconia... e mi chiedo il perché di un tale cambiamento, e di tanta ferocia... nella distruzione dell'ambiente. poesia apprezzatissima.

Silvia De Angelis21 aprile 2010

Una meravigliosa esplosione di libertà, in un momento di ilare primavera, che rende gioioso l'animo e quasi quasi lo fa tornare indietro nel tempo... Lirica piaciutissima

Calogero Pettineo21 aprile 2010

L'uomo falcia e distrugge tutto, prima o poi la natura si ribellerà alla grande ed allora saranno dolori. Versi molto piacevoli e nostalgici. Condivisa

Vivì21 aprile 2010

Un mare di papaveri, belli, vaporosi, ma tanto delicati, tanto che appena li toccavo si sfogliavano tra le piccole mani. Che dispiacere! Questa poesia mi ha riportato il profumo dei campi in estate e indietro negli anni... Poesia molto apprezzata e condivisa.

Raggioluminoso21 aprile 2010

Ricordi dolcissimi e un gran bel tuffo nel passato per gioire di una spensieratezza che ci appartiene. Lirica tenera e delicata. Molto, molto piaciuta.

Moreno il Duca21 aprile 2010

una poesia nostalgica che guarda al passato, i prati i papaveri e tu bambina che giocavi immersa nel verde ora l'uomo ha distrutto questo e con il verde dei prati l'arancio dei papaveri ci ha messo il rosso dei semafori per il progresso questo e altro ma penso sia regresso tutto ciò e complimenti

Marco Monti21 aprile 2010

io sono giovane, ma nonostante tutto mi ricorda quando giocavo nell'erba altissima vicino a csa mia, quando ancora la strada non era asfaltata e non c'erano le altre case! bellissima stesura di vita reale vissuta! Genuina! la conservo!