A volte viaggiando
Vanessa Solimando
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Treno... pioggia... puzza...
Indfinito calore
respiro altrui respiri
aria che aria non è più
un freddo rimasticato
nella violenza del bisogno
divenuto caldo.
Se solo mi soffermo
sulla natura vera degli effluvi
quel che scambio ora e sempre
con il mondo attorno
mi pare un affronto senza pari
al minimo concetto igienico.
Del meno si vive qua
il più è illusione
è inganno del pericolo.
Meglio sarebbe cerc are
e ancora poter sperare
che qualcosa ci sia
al di là delle nuvole
tanto per pensare di respirare
aria e non vita consunta,
ossigeno al posto d'anime marce.
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L'autore
Vanessa Solimando
Commenti (2)
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Stefano Sivo22 aprile 2010
Sempre particolari le tematiche che affronti e quei momenti... in cui ti soffermi a riflettere... anche quando si tratta di una carrozza di un treno o un sedile di un pulman... Forse è questa l'essenza del vero poeta... riescire a vedere in ogni cosa... in ogni dove... la poesia..."...un freddo masticato nella violenza del bisogno divenuto caldo"...uno stile unico!
Moreno il Duca7 maggio 2010
poesia profonda, e ampia nel cercare sempre e ovunque la poesia l'animo che riflette e si sofferma su tutto quello che circonda il nostro mondo sentire gli odori e gustare i sapori di questa nostra vita brava complimenti


