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Sociale 22 aprile 2010 · lettura 1 min · 6255 letture

Ugualmente vivo

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Massimo Chiusi 556 poesie pubblicate
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Sbavo mentre ti guardo coi tuoi occhi su me, pensi che soffro solo perché non ho voglia d'alzarmi, di parlarti come fanno tutti ma preferisco stare nel mio mondo a un centimetro dalla noia persino fuori dalla stessa finestra il paesaggio può cambiare! Chissà che ne sapete voi... non vi fermate a osservare aprite gli occhi e guardate soltanto come fate al mio cospetto magari dicendo poveretto... Stasera andrò a dormire, domani anch'io sarò sveglio non come voi ma ugualmente vivo...
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L'autore
Massimo Chiusi

Sono nato a Latisana in provincia della mia bellissima città"Udine" esattamente il 18/01/1977. Della mia vita posso dire che ho vissuto da bambino coi nonni e la zia, poi breve ritorno a casa ed infine l’amore!!! Nell’agosto del 2008 sono diventato papà di Joshua e nel 2011 di Noah grazie alla loro madre Dalila con l

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Commenti (10)

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Raggioluminoso22 aprile 2010

Versi molto toccanti che aprono un mondo di sentire per persone che hanno il diritto ad avere dignità e che sepsso invece, si vedono amputare il diritto di avere un futuro, il diritto di avere e coltivare sogni. Alla fine siamo tutte persone e ognuno portatore di vlori incommensurabili. Non vi sono uomini e uomini quasi. Così come ogni singolo filo d'erba contribuisce alla bellezza del prato, ogni persona contribuisce alla pluralità della società. Molto bisognerebbe imparare, soprattutto in riferimento ai disabili. Versi molto sentiti. Lirica condivisa totalmente e apprezzatissima!

Barbara Rossi22 aprile 2010

Versi che lasciano una grande commozione... sei entrato nella sensibilità e nel sentire di chi vive una realtà di sofferenza, alla quale spesso si guarda con pietà,come realtà senza futuro, quasi come se fossero vite inutilmente spese. Infiniti applausi!

Anna Elvira Cuomo22 aprile 2010

Quello che ho "sentito" questa volta? il primissimo impulso è stato quello di sedermi accanto a lui e guardare nella sua stessa direzione... magari guardare al di là di quella finestra e poi... leggere un libro in sua compagnia, così, in silenzio... ognuno perso nei propri pensieri ma... vicini con l'anima... così come farei con il mio migliore amico. Dire solo grazie per l'emozione provata, questa volta, è riduttivo ed aggiungerei, grazie... per la lezione di vita e... posso? bacio! Anna

Aldo Bilato22 aprile 2010

ho lavorato per anni in un centro di riabilitazione motoria per disabili... o/e diversamente abili... il mio commento quindi è superfluo... dico solo che l'amore che ho ricevuto in cambio... al mio profondere assistenza...è una delle cose che m'ha arricchito... encomiabile bella poesia. co, mplimenti. cià.

bisognere guardare con gli occhi di chi soffre per capire... versi che arrivano al cuore... complimenti

La vita va oltre in nostro involucro di carne. Il nostro essere interiore è l'essenza che si lega alla fonte. Giudicare... Che brutta cosa... Allineamoci con la compassione e con la pace questo è il mio messaggio. grazie per aver parlato di tutto ciò.

Danielinagranata22 aprile 2010

Una sensibilità non comune... versi che fanno riflettere e meditare ...la chiusa è splendida davvero notevole

Berta Biagini25 aprile 2010

Anch'io all'età di 15 anni ho conosciuta una persona così – quel che più ricordo sono i suoi dolci occhi che mi guardavano con una felicità tale che al momento non capivo – un po' tardi – ma sono cresciuta.

Anna Maria Scamarda27 aprile 2010

"Chissà, che ne sapete voi..." - Dice il ragazzo. E dice bene. La frettolosità, l'indifferenza, l'insensibilità, generano tutto questo vuoto. Che è una rincorsa all'avere ed una carenza d'essere. E, nella chiusa di questi tuoi emozionantissimi versi, non può esplicitarsi meglio questo concetto. Un'Opera di Grande Pregio! Complimenti!

Rita Stanzione2 maggio 2010

Versi di grande spessore, la diversità o il disagio sono raccontati in maniera magistrale. E' il mondo degli "altri" che rende invivibile quello di qualcuno... Complimenti, e non solo per il tema!