Repentina assenza
Se t’alzi una mattina e più non trovi
di quell’amico le sagge parole,
familiari non più, ma estranei e nuovi
sembrano i siti dove tu ti muovi.
Anche se non l’avevi conosciuto
personalmente, mai l’avevi visto,
t’appare il luogo privo di vissuto,
all’improvviso reso grigio e muto.
Tu cerchi di spiegarti le ragioni
per le quali in un niente se n’è andato,
però non trovi dei motivi buoni,
e vaghe sono le supposizioni.
Con quell’amico tu sempre d’accordo
non eri andato, ma sicuramente
alle sue frasi non restavi sordo,
e ne conservi solo un buon ricordo.
E puoi dire all’amico, se ti sente
lì dove s’è oramai rincantucciato:
"Se non vedo i tuoi versi, non fa niente:
sono incisi nel cuore e nella mente!"
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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Perlanera22 aprile 2010
Una dedica condivisa pienamente;... il luogo appare privo di vissuto anche se i suoi versi sono incisi nel cuore... sono commossa... ho un nodo in gola che mi stringe le parole... solo grazie.
