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Amore 22 aprile 2010 · lettura 1 min · 5617 letture

Attraverso me

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
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Mi svesto di te e indosso il tuo silenzio Punge anche il tuo nome sulla mia carne rossa di spine Tormenti ramificano il cuore Mi affondano come radici Chiodi impazziti mi attraversano anche l'aria Soffocano le parole ma non il pianto. E non fanno rumore Forte, mi sei dolore Esile, l'urlo si fa respiro Cammino, resisto, esisto.
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Maria Grazia Vai
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Commenti (7)

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Giorgia Spurio22 aprile 2010

(ma se tu mi metti anche i nightwish impazzisco due volte) cos'è l'amore? svestirsi di tutto, nuda anche di "te" eppure indosserò il "tuo silenzio". eppure si ama... ogni nome della sua carne che punge sulla propria rossa ormai ferita da spine. tormenti che solo l'amore sa ramificare nel cuore... e affondare, penestrare, fanno male... affondano come radici. e come chiodi che attraversano l'aria e soffocano così le parole... senza far rumore, senza affogare nel pianto... e si nuota in questo oceano... cercando la superficie... forte è il dolore che filtra nei polmoni... e debole l'urlo che porterà respiro... ma anche oltre il dolore... oltre l'Amore... "cammino resisto" sopravvivere in questo mondo solo con "il tuo silenzio" ed"Esisto". bellissima

Nero22 aprile 2010

Amare, resistere agli esilii ... il dolore ci fà da padroni... bellissima lirica... l'amore si sveste e cosa ci rimane alla fine? solamente esistere, sopravvivere... bellissimo urlo liberatore... Condivisa assolutamente...

E
Elisa Cordovani22 aprile 2010

spogliarsi d'amore e indossare il silenzio dell'altro, perdere tutto e anche un urlo non ha piu' fiato... resta resistere e continuare... bellissima poesia, molto intima e intensa, veramente apprezzata

L
Libero22 aprile 2010

stupenda... mi hai proiettato in quella scena... una stanza vuota, stracolma di emozioni: rabbia... amore incondizionato, solitudine... complimenti!

N
Novara Marianna22 aprile 2010

lasciarsi attraversare dal dolore altrui, respirarlo e ingoiarlo con amore, caricarselo, perche tu esisti nella misura in cui vai incontro all'altro, e non sempre è una passeggiata, comporta tanta fatica e spreco di energia vitale, ma è la forza dell'amore che non si esaurisce e proprio nel silenzio trova la sua più alta espressione, nella condivisione. Grazie dell'emozione. Marianna

Barbara Rossi22 aprile 2010

Versi intensissimi di dolore, dello strazio e sofferenza d'amore... la prima strofa racchiude tutto il senso della poesia Struggente ma bellissima!

"Punge anche il tuo nome sulla mia carne..." Lo so per certo, perché io non posso nemmeno pronunciarlo, quel nome, per non sentire l'odore acre della mia pelle che brucia: marchio di fuoco che ha lasciato cicatrice indelebile, cuore carbonizzato, ceneri da cui non risorgerà alcuna Araba Fenice.