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Amore 23 aprile 2010 · lettura 2 min · 7812 letture

Terremoti nel vuoto

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Smettila di suonare la chitarra dell'inverno Smettila di riempire parole al vuoto Ho gli occhi chiusi... non vedi le mie cieche cicatrici non vedi che dietro le mie palpebre c'è una luce bianca di neon... bianca di calore... Ho denti dietro la schiena ho primavera all'impiccata gogna ho il collo che ti guarda dalla stella piantata sulla cervicale come paralizzata stesura di una foglia Stai zitto... E leccherò le tue estati ogni pioggia che è affondata nel mare e bacerò anche l'autunno... -contento- di neve che sale sul cielo di pesco e di ghiaccio caduto nella voragine delle anime che hanno violato nella materia silente fango che attorciglia il pavimento di pelle e muscolo che non griderà bocca tappata dall'attimo di pregiudizio e spavento di pudore che gridi braccandomi bocche e mani... e l'anima saprà cadere giù al limite del tuo muro braccia che stringono gambe nel sudore che avrà lo stesso tuo sapore aloe amara che incolla saliva al palato... bocche incenerite in baci ai pali e alle manette... Silenzio che si riempie in comete polvere e ghiaccio che lascia scia di ferite nell'universo che piangerà frantumando pianeti e fuochi... e un fiammifero riponi tra le costole e il polmone... quando esploderai saprò che sarò esistita nella goccia della tua lacrima pallottola che fende l'atmosfera aere padrona del fatuo fendente movimento sotto il masso e la gravità... che ancora il vuoto emoziona.
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"aere padrona" da pensarlo come genitivo sassone.

L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (14)

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Antonella Bonaffini23 aprile 2010

E davanti a questa cosa ti dico... un tormento che si percepisce da ogni singolo verso...è splendida, ci sono passaggi mozzafiato!

D
DarioC 8523 aprile 2010

molto forte nel significato e nella forma, soprattutto in certe immagini. smettila di suonare la chitarra dell'inverno, non vedi le mie cieche cicatrici?...smettila di fare l'indifferente, di essere così freddo, il miio dolore non lo vedi... ma si sente! le parole sono inutili... basta a cercare spiegazioni o scuse... leccherò le tue estati, i tuoi momenti di gioia... bacerò l'autunno, le tue sconfitte. splendido il verso:"bocca tappata dall'attimo di pregiudizio e spavento". davvero suggestiva l'ultima strofa, con quel fiammifero posto tra costole e polmone, piccola scintilla di speranza, piccolo gesto d'amore, che da solo è in grado di causare un'esplosione... e di far sentire vivi. bella!

La leggo come ribellione, come rabbia incontenibile che ha voglia di urlare "Basta!", nonostante quell'avvinghiarsi alle gambe, quello stringersi per risalire verso una bocca da baciare, ma che ha soltanto un sapore amaro. Accenderò la miccia, tra le costole e i polmoni, per far esplodere quell'insensibile cuore... Sarò proiettile sparato dritto nel petto, sarò la parola "Fine",che mi darà la percezione di esistere, se non per la vita, almeno per la morte, di questo disperato amore. Una poesia ha sempre due verità: quella immaginata dall'autore e quella fantasticata da chi la legge... che forse non sempre coincidono. Scusami, se ho male interpretato, ma questa sera i miei pensieri sono più neri della pece!

Daniela Pacelli23 aprile 2010

Bellissima e originale poesia d'amore con metafore piacevolissime "smettila di suonare la chitarra dell'inverno" "ho denti dietro la schiena" "ho il collo che ti guarda dalla stella... tormento e ribellione in questi versi. Brava molto coinvolgente. Molto apprezzata soprattutto per il tuo stile sempre impeccabile e originale

Raggioluminoso23 aprile 2010

Un sentimento tormentato, espressioni molto forti che tagliano l'anima per un amore sofferto. Incredibilmente efficaci le immagini evocate. Molto colpita da questi versi!

Barbara Rossi23 aprile 2010

Tormento, delusione, passione... un sentimento che si strazia nella complessità delle emozioni... Molto suggestiva!

Salvatore Ferranti23 aprile 2010

dolce tormento che prende l'anima e la trafigge. una poesia che mi ha molto coinvolto, per l'intensità dei versi, e la splendida correlazione delle immagini che si succedono. applausoni.

Silvia De Angelis23 aprile 2010

Intensa suggestione in versi trapelanti forte sofferenza da un amore motivato da complicate emozionalità che ne rendono difficile la profonda comprensione e il viverlo... Lirica molto apprezzata

Mario Bugli23 aprile 2010

I versi, leggermente ermetici, hanno il sapore della ribellione e sembrano esortare a una presa di coscenza ed al cambiamento... in ogni caso racchiudono in se la forza talvolta dirompente della poesia... che in questo caso prende le distanze dagli stereotipi classici, rendendola diversa dalle altre tante e per questo ancor più apprezzabile.

Aldo Bilato23 aprile 2010

una carica esplosiva confezionata ad arte... quella di questa mina vagante di cui in calce il nome... il tema in apparenza si potrebbe dire amore... ma stritolano talmente le viscere queste metafore... che ci si potrebbe odiare... Sei fantastica poetessa. cià.

Mr Magoo23 aprile 2010

ermetica ed esplicita contorta e lineare da grevi toni che dan estasi e tormento bizzareri accostmenti di parole che dan senso all'indefinito fantastica

Danielinagranata23 aprile 2010

si pone in un quadro di riflessioni e pensieri, apprezzatissima

Simone Bello23 aprile 2010

...le tue poesie d'amore, incredibilmente ricche d'ogni sentimento, sensazione ed emozione, poesie che si scagliano contro ogni ingiustizia, e che accolgono tra le braccia ogni petalo dolce dell'amore... E come sempre, anche questa è incredibilmente bella...

prende le distanze sì. Personalissimo modo di far poesia, quasi urlata, quasi uno sbattere di porta. L'ermetismo la rende fascinosa, ma purtroppo ne limita il godimento emozionale. Molto apprezzata nella stesura del ritmo.