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Introspezione 23 aprile 2010 · lettura 1 min · 2507 letture

Come nacque la poesia

Antonella Modaffari Bartoli 1002 poesie pubblicate
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Le parole volavano nell'aria come aquiloni sospesi sopra cime innevate in attesa di voli di rondini. Ricordo la scintilla che fece emergere il mio primo verso dettato dal guscio amaro del vivere. Ma, quando si accorsero del mio ingenuo sognare, tentarono di seppellire la mia scomoda fantasia. I progetti, che vorticavano come pale impazzite nel mio universo. Eppure, i poeti, sono considerati aperti al dialogo, innocue farfalle dalle fragili ali. Venditori di maschere, esseri strampalati che si ostinano a scrivere supplicando verdetti ai confini dell'indifferenza. Essi parlano di eternità ma poi si arrendono, al primo assolo di tamburi che ripetono l'amaro canto delle illusioni perdute.
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E giunse a distrarlo, quel fanciullo bendato, piagnucoloso, accecato e capriccioso. Reggente di rime, sovrano consacrato dei sospiri, signore di tutti i perdigiorno e dei malcontenti... (Così scrissi in un mio racconto a proposito di uno dei personaggi che era un poeta) (L'autrice)

L'autore
Antonella Modaffari Bartoli
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Commenti (5)

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Sergio Melchiorre23 aprile 2010

Non è un caso se nei paesi dittatoriali i primi ad essere soppressi dal potere siano gli artisti e gli intellettuali... Poesia molto bella! Complimenti!

Simone Bello23 aprile 2010

Come scrive il mio caro amico Sergio il poeta è quello che per primo viene colpito in una guerra od in una dittatura, proprio perché è l'unico che, pur con classe, come farfalla dalle fragili ali, si oppone al potere, a tutto ciò che nella società non è realmente GIUSTO, restando sul suo piedistallo di solitudine e scomoda fantasia. Davvero apprezzata...

Enrico Baiocchi23 aprile 2010

Forse è proprio perché le parole svolazzano che solo un poeta riesce a prenderle e a tramutarle in arte, in grida e in emozioni, e non credo che i poeti siano considerati dai potenti persone aperte al dialogo né tanto meno farfalle dalle fragili ali, spesso è dalle loro scintille che nascono paurosi incendi. Una lirica molto bella e letta con piacere.

Barbara Rossi23 aprile 2010

I poeti hanno spesso rappresentato la libertà di pensiero irriverente e scomoda... grande potere che nella storia è stato più volte represso!

Moreno il Duca25 aprile 2010

i poeti rappresentano la libertà meglio di chi altro ed è per questo che nei paesi dove non esiste libertà la penna del poeta con la sua anima vengono messi nella condizione di non nuocere brava complimenti