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Riflessioni 23 aprile 2010 · lettura 1 min · 4573 letture

Vorrei non essere qui ora

Simone Bello 153 poesie pubblicate
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Se non fossi qui, ora potrei sentire l'odor di terra quando indolenzita si sveglia dal suo lungo sonno. Se non fossi qui, ora potrei vedere rondini che s'alternano volar tra germogli di campagne ancora assonnate. Se non fossi qui, ora potrei sognar di vivere, sognar d'abbandonare per sempre malinconie. Se non fossi qui, ora potrei persino permettermi di sognare.
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Dopo pochi giorni passati nella propria terra, ripartire è forse la cosa più dolorosa... lancinanti sono i giorni a seguito...

L'autore
Simone Bello

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui

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Commenti (14)

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P
Pp23 aprile 2010

Una riflessione profonda sulle proprie radici, su come è difficile staccarsi da esse... Versi capaci di coinvolgere il lettore, questo vuol dire che è poesia... La conservo.

Danielinagranata23 aprile 2010

Partire è un po' come morire... lasciare i luoghi e le persone a cui siamo affezionati li porteremo sempre e comunque nel nostro cuore e nei nostri occhi intensa suggestiva molto bella l'avvolgo in un bel fiocco rosso

Se non fossi qui, non ci doneresti questa bella emozione caro Simone... E si quando si amano le proprie radici e la propra citta, è difficile il distacco è difficile non pensare ad essa... Sogna però...in qualsiasi luogo tu sia ... Bellissimo poetare emozionante... Applausoni e fiocco

Sergio Melchiorre23 aprile 2010

Questo giovane poeta mi stupisce moltissimo: scrive bellissime poesie! Molto apprezzata dal sottoscritta!

Aldo Bilato23 aprile 2010

vedete... quando si leggono versi così sentiti... non conta lo stile o la metafora ricercata... perché qui non c'è niente da capire...è solo la sensazione forte che c'è arrivata... è stupenda. complimenti. cià.

Rita Minniti23 aprile 2010

Il ritorno dalla propria terra lascia sempre nel cuore forti emozioni e quella dolorosa sensazione di amarezza che in quell'addio diventa una spina nel cuore. Una poesia che, nella sua semplicità, riesce a commuovere anche il cuore più duro e dove quel rincorrere ricordi, lascia un senso indiscutibile di desideroso ritorno. "Se non fossi qui" ci confessa l'autore, potrebbe sognare di abbandonare malinconie e guardare ancora il volo delle rondini, potrebbe aprire la finestra e respirare l'aria di una realtà lontana, una realtà che porterà sempre sul suo cammino, adesso che, questo allontanarsi, lo allontana persino da quei sogni di cui vorrebbe sognare. Nostalgicamente evocativa quanto deliziosamente espressiva!

Giovanna De Santis23 aprile 2010

e quanto condivido questa poesia, un sentire che ci accomuna come chi vive lontano dalla prpria terra, si arriva gioiosi e al momento della partenza è malinconia, abbiamo due terre Simone la terra che abbiamo lasciato e la terra che ci ha accolto, sogniamo anche dove oramai viviamo ti ripeto sento perfettamente i tuoi sentimenti nella poesia, ma i sogni non devono mai finire. Stupenda dolcissima poesia

R
Rebecca Morgen23 aprile 2010

Una bellissima poesia sul proprio essere e sentire. questo poeta che presumo giovane dai commenti letti prima. Secondo il mio modesto parere è un giovane che si farà strada. Lirica apprezzata.

Silvia De Angelis23 aprile 2010

Il richiamo della terra natale è fortissimo e doversi staccare da essa crea sempre disagio e profonda nostalgia per un vicino ritorno... Lirica molto apprezzata

Vivì23 aprile 2010

Bisogna sognare sempre, guai a non farlo. Se si smette di sognare, finisce anche quel pizzico di fanciullezza che ci portiamo sempre dentro nella vita. Ma se smettono i sogni, s'invecchia, soprattutto dentro. Poesia molto molto apprezzata.

Antonio Biancolillo23 aprile 2010

Ma è troppo bella... un richiamo che ha tuto il sapore della malinconia... in quella terra tutto se stesso... Apprezzatissima...

Daniela Pacelli24 aprile 2010

Che gioia rileggerti Simone, malinconia per la terra laciata di cui ne porti via l'odore. Dolci e delicati i tuoi versi, fanno veramente sognare come dici nek finale. Bellissima, i miei complimenti e tanti applausi, sei !

Anna Maria Scamarda24 aprile 2010

Sono i versi di un giovane poeta che denota grande sensibilità nel sentire. E grande maturità artistica! Sono bellissimi Simone! Anche lì, sradicato dalla tua amata terra, quando chiudi gli occhi la sera, prima di dormire, sogna ugualmente. Sogna ciò che di più caro possa desiderare il tuo cuore. I sogni sono l'unica cosa di cui nessuno potrà mai derubarci. E sono proprio e soprattutto i momenti peggiori, quelli in cui non possiamo e non dobbiamo privarci dei sogni.

Raggioluminoso26 aprile 2010

Profonda questa riflessione che tocca il cuore del lettore. Bello è potersi sentire radicati a una terra. Molti non possono vivere quesa condizone e troppi sono i senza terra e non sentono alcuna appartenenza: stranieri ovunque vadano. Bellissimi versi, molto sentiti!