Preludio
Maria Grazia Vai
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Sono giorni frantumati
come zolle dall'aratro.
Preludio
dell'ultimo viaggio, che è già
orizzonte
Mi siedo, e in silenzio
- aspetto
Piegati gli occhi,
mi sorreggo da dentro
mentre guardo la vita
dipanarsi,
dentro un tramonto.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (3)
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Arelys Agostini24 aprile 2010
Quando il corpo se rende solo rimaniamo li seduti aspettare un qualcosa che chissà non arriva mai, perché le abbiamo detto alla mente - fermati non posso più - ... Solo noi facciamo che i giorni siano frantumati... Siamo forza e niente e perso... Lirica molto triste.
Andrea D’Alfonso25 aprile 2010
Interessante riflessione della vita e del viaggio, raccontato in poche magistrali parole che evocano profonde immagini. Mi piace molto e molto sa donare la tua poesia, emozione e riflessione. Complimenti all'autore.
A
Axel1 maggio 2010
Splendido e toccante, il tuo monologo lirico su questo tramonto che coinvolge un po' tutti, nella vita. Un abbraccio. Axel

