Alba che vieni

Adesso che l’alba apre,
gli occhi al nuovo giorno
devo, lasciar quel nido
dove di te ho bevuto.
Adesso che il viaggio chiude,
rubo il tuo fiato e porto
regalo il tuo respiro.
Tu,
che dolce il tempo hai reso,
e tra il dondolar di onde,
del tuo avvolgente mare
m’hai cullato
dentro l’immenso tuo
porta con te il ricordo
ed io porterò il tuo nome
che mi accompagni ai giorni
vuoti di tua presenza.
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Commenti (1)
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Moreno il Duca24 aprile 2010
un erotismo dolce ma che sa essere pungente, non volgare e descritto con vero sentimento complimenti poeta

