Il sogno del povero

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (11)
mi piace... la notte dei poveri dura un baleno... si capisce l'angoscia e la voglia di andare via.
è verissimo ciò che dici... in versi hai espresso il pensiero di molti... complimenti per la sensibilità non comune...
i sogni in questi casi dovrebbero andare oltre la notte e concretizzarsi... almeno quelli più nobili che permettano a tutti di vivere una vita decente e tranquilla, in questa poesia hai rappresentato la sofferenza di tantissime persone lasciate alla deriva dai chi ci governa... !
bellissima, vera e scritta splendidamente, condivisa, fiocco, complimenti
SEMPRE DOLCISSIMANTE MERAVIGLIOSA FANTASTICA POETESSA... il tuo genio poetico è sublime... contorni con eccellente classe e stile impeccabile ogni situazione in merito agli esposti di POESIA complimentissimi
La Povertà affligge senpre più Anime in questo mondo corrotto in mano ad avidi Potenti che non lasciano alle Genti neppure le briciole di un degno vivere. Grande sensibilità di cuore in questa Poesia.
Una lirica alla quale la sensibilità della poetessa, dona uno spessore di umanità non comune. Ben descritta l'amara situazione dei nuovi poveri, ai quali resta solo un sogno notturno anche'esso corto e avaro di tempo. Molto apprezzata!
Versi intrisi di tristezza per una realtà, angosciante e pesante da sopportare per il povero che, in preda alla sfortuna o ad una qualsiasi disgrazia della vita, può solamente sognare qualcosa di consolatorio, durante la notte. Un testo davvero veritiero che spinge a riflettere su situazioni di miseria che stanno aumentando di continuo, ai giorni nostri. Delicatezza e fervida sensibilità, coniugate ad una grande attenzione per i problemi sociali, emergono da questa lirica.
La poetessa attraverso la sua sensibilità mette in luce la dura realtà dell'individuo in una società che sembra non considerarlo. Non identificarsi con nessun progetto di vita ci esclude da qualsiasi prospettiva. Sognare non basta e può far male aver sognato in un mondo pronto a divorare se stesso. Serve consapevolezza e la voglia di rimettersi in pista, ma la dura realtà sembra non concederci nemmeno questo. Ecco perché tutto diventa così doloroso e deprimente. Un mondo senza futuro deforma il vero significato della nostra chiamata a questa vita. Un inchino all'autrice e al suo gran cuore!
è vero: la notte trascorre tra sogno e realtà ma il giorno (triste per il povero) richiede tutta la forza di iniziare un nuovo cammino di tormento alla luce del sole e di molti, troppi sguardi indifferenti.
Versi impregnati di mestizia e desolazione, sentimenti che incidono condizionando pesantamente la condizione e l'esistenza di tante persone e famiglie, un tema scottante e delicato oggi più che mai attuale che l'autrice ha saputo raffigurare e trasfigurare efficacemente mettendo in evidenza il drammatico abisso e divario che per molti si sta aprendo tra la vita concreta e il suo legittimo sogno di felicità ... sensibilmente apprezzata e condivisa










