Sara' tardi domani
Grazia Longo
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I tuoi occhi,
ti prego,
al posto di gemme,
dammi i tuoi occhi!
E poi, parlami,
finché vorrai,
e cullami,
finché potrai.
Starò ferma ad ascoltarti,
senza muovermi...
non voglio poesia ora,
voglio sentire la tua anima
accarezzarla
sarà la mia poesia.
Non darmi regali incartati
col fiocco e il biglietto d'auguri.
Dammi quel che hai nel cuore,
una cosa che sia tua,
anche se non è per me,
anche una lacrima,
se vuoi,
ma che sia tua.
E dammela ora,
che te la chiedo,
non domani.
Sarà tardi domani...
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (4)
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Doraforino24 aprile 2010
Quasi una preghiera, versi che chiedono solamente attenzione, amore ...prima che sia troppo tardi... Gradita.
Doraforino24 aprile 2010
Quasi una preghiera, versi che chiedono solamente attenzione, amore ...prima che sia troppo tardi... Gradita.
poetapercaso25 aprile 2010
versi semplicemente divini, una carezza di velluto sul cuore. Tristezza, solitudine, amore, semplicemente divina. Grazia delle emozioni
Daniela Ferraro26 aprile 2010
Non regali incartati o stereotipate parole, ma un dono che scenda dai Suoi occhi, un dono che provenga dalla Sua anima...è proprio questo che una donna innamorata desidera dal suo uomo e tu, Grazia, l'hai mirabilmente espresso... !



