E' tutto in quella piccola mano
All'orizzonte tetre nuvole
accigliano la notte
la luna sembra una bocca stupita
innanzi alla finestra
Vibri nel sonno
-forse stai nuotando in novello desiderio-
e la tua mano
-come farfalla alla fiammella-
sussulta
Come è lieve il battito del tuo cuore malato!
E come pesa stringerlo forte
perché non t'abbandoni
come refolo di vita dinanzi alla morte
©
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Commenti (2)
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Arelys Agostini24 aprile 2010
Pesa si, stringere una mano più quando sappiamo che quella vita si appaga pian piano e noi rimaniamo li solo aspettare senza potere fare altro. Cosi ho letto questa bella e triste lirica che mi ha commosso l'anima. Complementi.
Rita Stanzione25 aprile 2010
Versi struggenti, molto apprezzato anche il contenuto, pensieri rivolti alla flebile vita di chi soffre in ospedale. Complimenti, tanti!
