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Impressioni 25 aprile 2010 · lettura 1 min · 3678 letture

Eterne Cantilene

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Il mio tracciato è discontinuo ma la mia non è tachicardia il cuore non ha più le giuste vibrazioni Scalpita vorrebbe andare via allontanarsi da questa vita che lo ha fatto scardinare tra prescrizioni motivate da saccenza medicine rivelatesi imprecise camici bianchi... nulla che però lo abbia fatto migliorare. Il sangue non pulsò nel giusto modo nelle mie vene la felicità si adagiò timorosa tra le ferite le mani divennero livide catene e di contro mai ci fu un nulla che mi potesse liberare il sogno volle bruciare in un tramonto che cibandosi di colori bui un minuscolo spazio concesse... persino per sperare. E si va avanti tra timori agonizzanti che non guariscono le pene e si respirano i rumori di questa vita che disastri ormai divenuti ossigeno propina lenta... come se fossero crudeli cantilene.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (3)

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Marisol5825 aprile 2010

Versi colmi di tristezza, un dolore profondo che scaturisce dall'anima, la vita è l'oltre questo camminare nel dolore. Srruggente poesia.

Tutto scorre e le lacrime che versiamo come pioggia evaporano... Rientrano in noi come ossigeno... Così come ogni sensazione... E poi alla fine risuonano nella mente come cantilene... Un cuore che a volte sembra un quadro clinico per il quale non cè soluzione, se non aspettare dei nuovi colori per risvegliare l'anima... Bellissima lirica molto aprezzata

Daniela Pacelli25 aprile 2010

Sò riconoscere lo stile, come il pittore che riconosce i suoi quadri. "La felicità si adogiò timorosa tra le ferite, le mani divennero livide catene ...nulla che potesse liberare il sogno VOLLE bruciare in un trmonto" bellissimo e intenso verso, malinconico, calzante e molto emozionante.,ed i tumori di questa vita... come fossero crudeli cantilene! Applauso per questa bella e straziante poesia, cara A.!